lunedì 14 dicembre 2020

Non vedo niente neanche l'albero. Boyrebecca IO SONO!

 




 Jingle Bells Dance (prod. ilromantico)

by Boyrebecca


Non vedo niente neanche l'albero 

Nemmeno oggi avrò un regalo
Ma se ti guardo in un attimo
Mi sciolgo come fossi un ghiacciaio

Papi ti è arrivata la lettera?
Quella coi glitter sul foglio
Ma puoi anche non leggerla
Non ricevo mai quel che voglio

Papi guarda in su
Siamo sotto il vischio
Smuack smuack
E le bells fanno jingle!

Jingle bells dance
Bailando con mi papi
Pandoro ed M&M's
Giochiamo sui tuoi addominali

Anche la neve sta arrivando
Ha suonato adesso il campanello
È andata via dalle montagne
Perché il mio papi è più bello

Il mio Natale è come un party
Ti giuro non sarà più triste
Giochiamo a biglie sul mio papi
E poi finiamo tutti insieme a twister

Papi guarda in su
E le bells fanno jingle!

Jingle bells dance
Bailando con mi papi
Pandoro ed M&M's
Giochiamo sui tuoi addominali

credits

released February 28, 2020
Artist: Boyrebecca
Producer: ilromantico 

"Ora ti addormenti e ora ti abbandoni
Ma fuori è una bufera
Balliamo come i mostri nascosto sotto ai letti"
MOSTRI Ginevra

"Qual è stato il mio delitto in un altra vita
come in questa vita il mio delitto 
è il dolore, che non mi sarà
permesso di salire mai più,
mai un alcun senso 
permesso di ripetere la mia vita,
intrecciata al biancospino, ogni
bellezza terrestre mia punizione
com'è per te-
tu fonte del mio soffrire, perché
hai tratto da me 
questi fiori come il cielo, se non 
per marchiarmi come parte
del mio signore: sono
il colore del suo manto, il mio corpo dona
forma alla sua gloria."
Ipomoea Luoise Gluck

PS: Non vedo niente

Tra un cliente e un pensiero parassita, la paura,
la paura, non della morte 
perché tra la vita e la morte ho scelto la morte.
Benefattore dove sei? 
Per questo cammino solo.
 Come la poetessa Amalia colei che va sola. 

Cadendo come un sasso nel selciato
di fronte ad una donna alle sue parole 
mi sento finito, un uomo finito e penso ad Elisabetta che non c'è più 
penso a mia cugina di Milano, dove sei cugina per te morirei. Mentivo quella volta.
L'ho fatto tante volte quel gesto perché per me un sacrificio vale molto.
E non la riesci a scacciare questa sensazione
nemmeno col quelle gocce con quelle pastiglie.
Ma la musica cura a suo modo come la filosofia è divisa e in competizione
ma io non leggo più e non sogno più movimenti e trasformazioni.
Perché hanno ucciso mia moglie la zingara felice in Piazza Maggiore 
e ascolto le onde radio delle APP
ascolto quello che ho di dentro 
ricordo un sogno di qualche tempo fa
disteso nel letto con una corona di spine nella testa
una voce, le voci mi hanno sempre stregato, una voce di donna
"BoyRebecca" sussurrata nel mio orecchio 
anche se sono un mostro 
uno di quelli che vanno fermati e abbattuti.
Le parole mi toccano a volte feriscono a volte ...
 

Tra ripetizioni e sbagli di ortografia ho scelto finalmente, ho scelto di scegliere te 
perché non mi vieni ad ascoltare,
perché non ti seguo più sono realista non più surrealista,
sono di troppo sono il passato che non è mai avvenuto, segreto di Stato,
perché non credi nemmeno ad una mia parola,
perché anche se sto scomparendo come nel sonno profondo cerco una mano 
non da stringere ma da amare. Cerco una voce!
Perché come ti hanno raccontato tutti lui (IO) sono soltanto un "Assassino". Un mostro.

E quella voce "BoyRebecca" nelle mie orecchie era un addio.
Addio Rebecca bella!

Da parte di Simonetti Walter alias Riccardo un homo sacer che sognava di vivere ed amare.
Per una sirena. Per una donna.



IL Canto dell'Illuminazione di Yongjia Xuanjue

5

" Sappi che , quando la vera realtà delle cose è conosciuta, non esistono più la mente ne i suoi oggetti. E che il Karma, seppure e causato da innumerevoli esistenze e causa di nuove rinascite, in un solo istante svanisce."

























domenica 1 novembre 2020

Ancora una parola Boyrebecca, Yosì Tuno?!

 

 

Ehi baby che cosa fai stasera?
[?] conmigo, [?] la vergüenza
Hola papito, soy tu cosa nueva
Baby [?], ábreme la puerta
Zitto tesoro, spogliami adesso
Sei confuso, lo so che ti piaccio
Sono ragazzo, ragazza, ragazz…

Yo sí, tú no, yo sí, tú no
Tú quieres ser mi papi, pero yo no
Tú eres una bi*ch, pero yo no
Yo sí, tú no, yo sí, tú no
Yo sí, tú no, yo sí, tú no

Yosì Tuno BoyRebecca 

 

 E lei continua a dirsi:
"Si sopravvive a tutto per innamorarsi".
Amarsi è questo: escludere
D'essere i soli al mondo,
I soli ad esser soli amando,
Sterminandola l'invincibile armata.

I ritorni Battisrti Panella

Ancora una parola 

Volevo dirti, volevo strafare con il linguaggio per stupire una sirena, BoyRebecca, ma se l'incontro? Sono io che rimango senza alibi senza parole. Al muro del tempo.

Volevo essere ciò che non sono per te, perché per la prima volta mi sento libero dal passato e quando ti ascolto anche se prigioniero della mia mente del pensiero faccio un viaggio astrale, e come uno spirito ti osservo come fossi il tuo gurù. Senza muovermi come gli Yogi tibetani. Anche se non sono Milarepa io ho abbracciato per sempre il lato oscuro della Forza, BoyRebecca giovanissima scaivolker.

Le canzoni sono formule magiche e tu sei una negromante della parola e in questi giorni senza luccicanza cammino senza meta cercando con la mia nave una un bosco una terra selvaggia dove meditare, ma il mare è in tempesta e non conosco più l'incanto che apre lo scrigno che apre il tuo cuore. Yosì Tuno!

 Le parole sono porte come gli ascensori si chiudono in fretta? Forse no, sono io con la mente tra le nuvole ma come sono belle com te, e mi muovo come un vecchio nexus 6 che stanno per ritirare dal commercio e mi accendo mi difendo solo quando le pallottole mi colpiscono fanno male ma ricordi che un tempo eri vivo. Ricordi le emozioni ricordi l'amore.

Sono cambiato in questi anni di delirio e come un asceta che fuma sigarette e prende ansiolitici guardo il mondo da un isola che non c'è.

Ciao BoyRebecca.

PS:

Le parole sono importati, ed io a 20 anni le ho sprecate, ossessione del linguaggio, 27 acidi in un bicchiere di birra in Via del Pratello ero un morto che parlava un linguaggio senza senso senza una consonante. 


 E la Vita ricomincia! Perché non vuole morire. Renzo Novatore


 

Per BoyRebecca

 Quando ti guardo vestita come una cowgirl coi tuoi capelli biondi la voce intensa mi sembra di volare come Icaro anch'io ho le ali di cera. Vorrei tanto cadere, cadere, cadere.

 Ei hai troppi anni per seguire una sirena non ho i muscoli che cerchi, non sono un artista ne il suo fumista. Ma guardando dentro ho ancora un cuore anche se è di palstica ma pulsa e cerca l'ultimo bacio.

 Dove sono stato tutto questo tempo? In un mondo virtule che credevo una nuova eldorado ho perso la testa per mia "cugina" chissà dove ora?!

Quando ti guardo vestita come una cowgirl coi tuoi capelli biondi e la tua voce intensa mi spoglio della mia corazza di tutto quello che mi rende indecifrabile, mi spoglio del mio ego e cerco l'essere che è dentro di noi.

Quando ti guardo dal video dello smartphone mi chiedo dove ho gettato il mio amore?

  


sabato 17 ottobre 2020

Wanted Simonetti Walter “l’ebreo che ride” Commentari

TESTI LITURGICI
La Convocazione degli Dei
Sacrificatore: Chi è il Grande Dio dell'Universo?
Risponditore: Jehovah il Signore. Il Dio di tutto ciò che è stato.
S: Che cosa desidera Jehovah il Signore?
R: Una Fine ed un Nuovo Inizio. La Fine dell'Inferno e l’Inizio del Paradiso.
S: Perché?
R: Perché è tempo.
S: Come avverrà la Fine?
R: Nel dolore e nella sofferenza.
S: Perché deve essere così?
R: Il debito del Regno deve essere ripagato. Il debito del mondo degli uomini degli uomini deve essere ripagato.

The Process Church


Gli squadroni della morte ti ammazzeranno, Walter” L’ultimo gesto d’amore di Mia Madre, Sorella e Moglie.



Nulla rimane da fare nel mondo degli uomini, se non prendere fra L’umanità quei pochi, pochissimi che non appartengono all'umanità, e permettere che la Devastazione degli Ultimi Giorni segua il suo inevitabile corso”.

Robert De Grimston (The Process – Anti Churc – No Order)



In quella stanza macchiata di rosso pomodoro ho visto il senso di una vita di un capro espiatorio, ho sentito la luce dei miei Dei parlarmi nessuno può capire siamo oltre ogni limiti e c’era scritto in alto dopo il sacrificio dell’animale: Charles Manson Vive! Questo è The Process!

E ti chiedo scusa Sharon.






"-E solo quando mi

avrete tutti rinnegato,

voglio tornare a voi. In

verità, con altri occhi

fratelli, cercherò

allora, i miei perduti;

con un altro amore vi

amerò-

ZARATHUSTRA delle vitù che dona(I,P.88)

PS: per non cadere in equivoci e fraintendimenti, questa citazione del Così parlò Zarathustra di F. Nietzsche, è stato per tanto tempo uno slogan di molti gruppi anarchici in tutta Europa ed America (Dalla fine dell’800 fino alla metà del 900).

Poi i neofascisti di ordine nuovo (nei primi anni venti ordine nuovo era il nome del settimanale comunista di Antonio Gramsci) come scimmie parlanti e volgari plagiatori ne hanno preso possesso.

Amen



Nel passaggio al bosco dell’anarchia ho

trovato la fratellanza, la libertà, il

rispetto ma anche la follia dionisiaca,

ora vedo nell’esodo una possibilità, una

vita oltre la vita.

Simonetti Walter Post Anarchico stirneriano



Introduzione

Wanted Simonetti Walter nasce dall’uomo, è opera della fantasia di un Borderline in caduta libera, queste poesie evocano quella che è stata chiamata ucronia una narrazione secondo cui la storia è andata diversamente. L’ucronia è un modo per dire che siamo noi e non gli altri i responsabili della storia, per rivendicare il nostro protagonismo ed anche le nostre responsabilità e i nostri errori.

Wanted è un grido refrattario di libertà che si

batte dentro e contro l’Impero post moderno che oggi si nasconde dietro la gabbia mediatica (virtuale) democratica – verde nazional populista.

Ogni riferimento a persone, cose e fatti è

puramente casuale. Le opinioni e i giudizi espressi su persone, corpi militari, movimenti politici, istituzioni nazionali e religiose appartengono al protagonista e non allo scrittore, sono usati per

fini meramente narrativi.

«Le parole sono pietre o uccidono soltanto coloro che si

arricchiscono con la loro falsità» Raoul Vaneigem



È scritto nella Costituzione americana: «la libertà di stampa

è uno dei baluardi più possenti della libertà e può essere

limitata soltanto da governi dispotici».



Mi chiamano John Doe







Wanted

Simonetti Walter

l’ebreo che ride”





Commentari





"Un tempo, se ben ricordo, la mia vita era un festino in cui tutti i cuori s'aprivano, in cui tutti i vini scorrevano. Una sera ho preso sulle ginocchia la Bellezza_ E l'ho trovata amara_ E l' ho ingiuriata.
Mi sono armato contro la giustizia.
Sono fuggito. O streghe, o miseria, o odio, è a voi che è affidato il mio tesoro.
Riuscì a far svanire dal mio spirito ogni umana speranza. Su ogni gioia, per strozzarla ho fatto il balzo sordo della bestia feroce.
Ho invocato i carnefici per mordere morendo, il calcio dei loro fucili.
Ho invocato i flagelli per soffocarmi colla sabbia col sangue. La sventura è stata il mio dio. Mi sono disteso nel fango. Mi sono asciugato al vento del delitto. Ed ho giocato ottimi tiri alla pazzia."   #arthurrimbaud










In memoria di Helno,

amico, fratello, amante eri tutto per me.



Ricordo una strana storia ubriaco a Bologna sento una voce era Lui possibile impossibile l’amore è fuori dal tempo, fuori dal destino.





























Prima di tutto prima della mia vita ti ricordo giovane zingara come fosse un bel sogno con tuo figlio mio figlio. Hai tentato di salvarmi hai fatto di tutto e se penso al bambino sto male quelle ore in treno con lui sono ciò che salva.

Morti in questa guerra chiamata pace uccisi dalla città più libera d'Italia come tutti gli altri poi già l'estinzione l'ultima caccia alle streghe.























La rivincita di Walter

solo le parole

le tue parole

distruggono una persona

un individuo diventa niente

un parodia di se stesso

solo le parole

le mie parole

distruggono una persona

un individuo diventa niente

ridicolo in balia del mondo

la sua forza svanisce

il suo ego in mille pezzi

questa è la rivincita di Walter

uno scherzo troppo bello

troppo lungo

la vita di un uomo

decisa nelle stanze segrete del potere

una condanna atroce senza appello

il medioevo torna con la sua inquisizione

la vita di un uomo

segnata da uno stuolo di cavallette

in un manicomio a cielo aperto

un moderno gulag mandato avanti

da una strana alleanza

dai colori rossi, bianchi, neri e azzurri

la fine del viaggio

una via iniziatica

durata un'intera vita

i conti col passato tornano

con la sua compensazione

il male e la sua satira

anche se per pochi minuti

la fanno da padroni

davanti ad un pubblico

allibito, scandalizzato

scuro in volto dal suo odio

questa è la rivincita di Walter

niente altro si nasconde

dietro la mia faccia senza espressione







un angelo dalla parola

spezzata

solo cammino nella città

così piccola

che per me è sempre nuova

pericolosa piena di insidie

non la conosco

vengo da un altro mondo

fatto di tanta TV e solitudine

dal mio confino dorato

senza traffico e amici

solo cammino nella città

e senza motivo mi ritrovo

al centro dell'attenzione

urla grida di rabbia

contro di me

un angelo dalla parola spezzata

un processo in piena regola

senza giudici e avvocati

la moltitudine in balia

dei propri istinti bestiali

uno stuolo di carnivori

ha fame io sono il loro piatto prediletto

le loro parole magiche

femminuccia mongoloide non puoi

parlare.."

chiedo aiuto ma non c'è nessuno

proprio nessuno a cui rivolgersi

una donna solo una donna

mi rivolge un pensiero

di rassicurazione di protezione

solo cammino nella città

persone che non conosco

mi rivolgono la parola

come gulli di periferia

cercano la loro preda

e non è questione di intelligenza

e di buona educazione

sono sopraffattori merde umane

usano le parole per umiliarti

provocarti

"femminuccia mongoloide non puoi

parlare.."

un angelo dalla parola spezzata

non ha più le ali per volare

ma la forza della disperazione

per odiare odiare

questa città infame



Una storia tranquilla

è una storia tranquilla

di uomini come si deve

pronti a tutto

per la giustizia

per i propri figli

così diversi

ma così uguali

uniti dalla gnosi dalla verità

che solo loro hanno

nel loro sangue

io li vedo non posso farne a meno

camminare con le loro maschere di

cartapesta

alcuni gridano contro il mondo

coi loro vestiti alternativi

la loro differenza

pensano di sapere cosa è giusto

e cosa non lo è

giudicano dalle loro vette

senza pietà chi non può difendersi

credendosi radicali

nell'offendere una persona che sta male

ma alla fine tornano sempre

dal ministro della gnosi

della verità

e la loro differenza se ne va

diritta nella cerimonia

dell'omertà

è una storia tranquilla

di uomini come si deve

pronti a tutto

per la giustizia

per i propri figli

così diversi

ma così uguali

uniti dalla gnosi dalla verità

che solo loro hanno

nel loro sangue

io li vedo non posso farne a meno

camminare con le loro maschere di

cartapesta

molti altri vivono nella realtà

fatta di bei vestiti e cocaina

compiaciuti del loro conto in banca

capiscono il mondo sanno come vivere

sono contemporanei ultramoderni

non hanno memoria del loro passato

con il braccio teso

negano tutto anche l’evidenza

ma chi sono? cosa sono?

non c'è risposta che valga

alla fine tornano sempre

dal ministro della gnosi

della verità

e la loro modernità se ne va

diritta nella cerimonia

dell'omertà







I Pirati del ventesimo secolo

ti ricordi dei

pirati del ventesimo secolo la fratellanza

erano i primi anni ottanta

sembrava tutto finito

il riflusso

il grido moralista delle mummie

il loro patto di sangue con lo stato di polizia

i nuovi politici liberalsocialisti

mascherati pomposi pieni di promesse

con tanta voglia di potere di denaro

e noi

pirati del ventesimo secolo la fratellanza

aspettavamo il nostro turno impazienti

quel giorno arrivò

ed è difficile da dimenticare

quel nome quel simbolo

il livello 14

loro erano mio padre

dei padri maledetti

quel libro il regno dell'apostasia

per me era vangelo

quella parola senza senso

comunisti stirneriani era un regalo

che mi fecero in quel momento di confusione

ma il gioco le speranze durarono poco

dal telegiornale la notizia

trovati impiccati in Francia

i dirigenti del livello 14

loro erano mio padre

e noi

pirati del ventesimo secolo la fratellanza

imparammo la lezione

la vita continuava

ma finché durava

non ci saremmo fermati

non ci saremmo arresi

il consiglio aveva deciso

il consiglio aveva deliberato

io una semplice pedina

che amava il doppio gioco

però lo spettro della disgregazione ,

della divisione

si stava avvicinando

con la sua spada

con il suo prezzo...e non saremmo più stati

gli stessi

ti ricordi

pirati del ventesimo secolo la fratellanza



Ho sognato una Rapina

è una storia semplice

agghiacciante

fatta di violenza

di inganni

io una macchina da guerra

che tutti credono finita

io un operaio della quinta colonna

abbandonato a se stesso

quelle parole sei ingestibile

che ti lasciano solo odio

contro il mondo

contro Dio

ho sognato una rapina

ad un furgone portavalori

un piano che faceva acqua da tutte le parti

e lo scontro a fuoco

finito nel sangue

ho sognato di essere un esecutore

di vendette altrui

ho sognato di essere una pedina

in un gioco pericoloso

ho sognato di giocare

un partita persa in partenza

ma rimane quel codice morale

quel briciolo di dignità



Il sapore della fuga

è una sensazione particolare

che non so definire

le parole non bastano mai

è il cuore a parlare

questo il prezzo da pagare!!

ma voglio capire andare fino in fondo

le voci nella testa

mi portano lontano

ancora attacchi di panico

sono un pedina che qualcuno muove sulla

scacchiera

ma non c'è partita

il palio la mia vita

è bastata una lettera per farmi

impazzire

non era nulla

e sono stanco di questo gioco

la prossima mossa la fuga

ha un sapore strano

una liberazione

da questa mondo

prendo il treno solo andata

Bologna Padova Venezia



Il Carnevale nei campi

ubriaco di vita mi muovo tra la gente

è questo il sapore della fuga

ma come è piccolo il mondo

vedo gente conosciuta

troppa per essere un caso

quella notte una dimensione alternativa

nascosta celata

si affaccia per l'ultima volta

mi offrono in un piatto d’argento

la torazina

apre delle porte

e poi le richiude per sempre

davanti ai miei occhi

il passato il presente il futuro

quei minuti quelle ore

valgono anni di vita senza senso

mille domande hanno

una sola risposta

tu sei il capro espiatorio

tu sei leggenda

sei uno spettro

che non vuol morire …

la fuga

ancora la fuga un viaggio senza fine

senza una meta

senza un amico che ti aspetta

giorno per giorno

camminando come un matto

con il cuore che manda segnali pericolosi

ed io non capisco

queste leggi così dure

da rispettare

e così facili da trasgredire

una via iniziatica

lungo la quale ci si perde

si dimentica il proprio passato

la propria identità

la propria follia

dalla quale non voglio uscire



Il viaggio a Parigi di Tavor 27

È l’ultimo tentativo

Il viaggio solo andata per Parigi

L’ultima spiaggia da cui scappare

Zion non è poi così lontana

Una forza misteriosa mi guida

Rido e piango allo stesso tempo

A Torino alla stazione mi sento euforico

Un'altra munizione dal salvadanaio

per Tavor 27

è un viaggio lungo due bottiglie di vino

mi riscaldano il corpo e la mente

arrivato nella città degli esuli

il mio sogno cade in mille pezzi

due italiani mi portano in giro

per locali

la lingua mi estrania da tutto

ma rido ubriaco di disperazione

poi l’incontro

la piazza piena ad aspettarmi

Tavor 27 ha ancora qualcosa da dire

Da urlare con rabbia ai quattro venti

Quello che vedo è un universo frantumato

La nostra grande società degli unici

In guerra per spartirsi il nulla

Incontro quelli che un tempo consideravo

fratelli e sorelle

È un addio o un arrivederci

Non ho risposte da dare

Ora in macchina in un giro

Turistico nella città degli esuli

Discorsi strani palazzi vecchi

stanno ad indicare un passato

dopo anni mi ritrovo

Nella sede del compianto

partito dell’anarchia

Dopo anni mi ritrovo

Davanti alla scuola

Del vecchio della montagna

Troppo per una notte

Troppo per Tavor 27

Potrebbe essere l’inizio

Di una nuova vita nella nostra Zion

Ma le leggi che l’uomo non ha mai

rispettato

Mi cacciano via dalla mia vita

Il mattino mi sveglio in un hotel

Che non conosco

Scappo via cerco un altro rifugio

Mi sento osservato ancora

Una forza misteriosa

mi guida alla fine del viaggio

Una maledizione sopra di me

Mi impone il silenzio dell’attesa

Dopo di che tutto può avvenire



L’ebreo che ride

sono al centro di una stella

immobile mi guardo intorno

è desolante lo spettacolo

che offre l'uomo ai suoi figli

un voce terrificante si alza

e le luci della ribalta

sono puntate contro

l'ebreo che ride

una mente acida ubriacata di follia

un artista della dislessia

della schizofrenia del linguaggio

sono al centro di una stella

ed è terribile ascoltare

quelle parole magiche

ebreo ebreo ebreo

deicida sionista assassino demone

schifoso depravato deficiente terrorista

mongoloide satanista

una comunità ha bisogno

di un nemico

sono al centro di una stella

guardo a destra e a sinistra

sento delle voci familiari

noi non siamo ebrei

noi non siamo ebrei

questa litania si ripete all'infinito

è desolante lo spettacolo

che offre l'uomo ai suoi figli

l'individuo si perde nella folla

con le sue pulsioni aberranti

sento delle voci

inveire senza ritegno

ebreo ebreo ebreo

deicida sionista assassino demone

schifoso depravato deficiente terrorista

mongoloide satanista

io sono solo

l'ebreo che ride

una mente acida ubriacata di follia

un artista della dislessia

della schizofrenia del linguaggio

non ho mai aperto la Thorah

non conosco la cultura ebraica

sono solo l'ebreo che ride

ho una colpa un giorno ho creduto

di essere joshua ben-joseph

martoriato sulla croce

ho una colpa un giorno ho creduto

di essere figlio dell'uomo

assassino della morale

sono al centro di una stella

immobile mi guardo intorno

ricordo il passato

quella foto

nel Caos nasce l'ebreo che ride

quella foto

dove il figlio dell'uomo

diventa un artista della dislessia

della schizofrenia del linguaggio

una mente acida ubriaca di follia

dove un esercito di stolti

agisce senza memoria per passare alla

storia

sono al centro di una stella

sono l'ebreo che ride







Il regno della paranoia

è un calore anomalo

pensieri che vanno diritti al cervello

non capisci cosa sia

ti tremano le gambe

ti manca il respiro

è il regno della paranoia

della paura

vorresti fuggire

ma non puoi

ti chiedono cosa c'è che non va

e tu non sai rispondere

Wanted vivo o morto

pensi stai per crollare

ma vedi l'insegna del bar

una bottiglia di vino qualsiasi

già ti senti meglio

ma è un'illusione

e dura poco

è il regno della paranoia

della paura

ti guardi spesso le spalle

pensi di essere seguito

da persone che hanno poco di umano

pensi di essere dentro una storia gigantesca

un complotto contro di te

il mondo intero ce l'ha con te

ti senti solo

in perenne movimento

forse è questa la follia

così si diventa pazzi

Wanted vivo o morto

è una continua allucinazione

ma non hai preso droghe

dialoghi minacce parole sussurrate

se ne vanno via come neve al sole

è il regno della paranoia

della paura

ti credi furbo

ma la schizofrenia ha mangiato la tua vita

così folle da stampare

la tua condanna

una pistola in mano ad Isabella

contro di te l'ebreo che ride

poi un giorno i gerarchi del partito

ti chiamano in disparte

hanno un foglio un volantino con la tua foto

e c'è scritto

Wanted vivo o morto



la compagnia fittizia

una notte in bianco

a pensare e poi quel nome

la compagnia fittizia

un circolo vizioso radical chic

a Fossombrone

il pianeta rosso

l'avanguardia artistica in vendita

per pochi soldi

fuori spargiamo la voce

è un diluvio di anime illuminate

ragazzi uomini e donne

di diversa estrazione si uniscono

in grida esultanti

il vecchio della montagna

trascina giovani

in scherzi e parodie artistiche

la città è sconvolta

dalla compagnia fittizia

alcuni si spogliano fanno l'amore

iniziano orge depravanti

uomini consumati dall'alcol

e dalla follia ritrovano se stessi

ritrovano le voglie e i desideri

persi al mercato del lunedì

nei bagni del bar corso

si sentono voci ansimanti

ancora ancora

il carnevale è tornato

con la compagnia fittizia

la città incontra la notte

tra suoni e danze macabre

il capo stecca dei giovani

col torso nudo

parla in modo ridicolo

ad una platea ubriaca

la notte continua

non c'è più controllo

sirene della polizia girano a vuoto

noi col sorriso ghignante

portiamo la parabola

della compagnia fittizia

è un allucinazione collettiva

la via della mano sinistra

con la sua magia nera e rossa

dopo giorni di festa

arriva il foglio di via

con pochi stracci

e tanta voglia di vivere

noi e la compagnia fittizia

voliamo verso mete esotiche

dal nome suadente

ma dovunque si ripete

la magia la follia

dell'eterno ritorno

dell'oltre uomo e del suo carnevale

la volontà di potenza

finita al mercato delle pulci

espulsi per buona condotta

torniamo a casa

la compagnia fittizia

e i suoi personaggi

in cerca d'autore

passano sotto i fuochi

della città dei suoi valori

ci ritroviamo seduti

al centro della piazza

a discutere di cinema

di un film dal nome importante

la compagnia fittizia

un circolo vizioso radical chic

a Fossombrone

il pianeta rosso

col suo mentore folle

il vecchio della montagna

una mantide nuda sta defecando

sembra uno stolta in mezzo

ai maiali

e gli altri personaggi

uomini e donne importanti

professori, pittori, imprenditori

operai senza coscienza

ragazze che si credono provocatrici

gelose della vita dei paria

uno scontro tra titani

in balia degli eventi

dissacrano se stessi

aiutati dalla mano invisibile

dell'intoccabile

nel Duomo si celebra

la messa della provocazione

i cristiani devoti

guardano sbigottiti

i loro comandamenti andare in frantumi

il ministro officiante

un vecchio ringiovanito

da un miracolo luciferino

ride dell'amore di Cristo

e del sue gregge

dai sani principi

l'ultima scena

in psichiatria

la compagnia fittizia

legata al letto

sopra i tavolini apparecchiati

grida di felicità

i medici senza emozioni

guardano questo soggetto

che sta per morire

adesso finalmente

sono nella storia

sono maledetti



la mano di Elohim il Gobbo

Internazionale

il vecchio della montagna

con le stampelle

lo sguardo vorace

chiedeva voleva la forza

bastavano pochi grammi

della polvere magica

la trasformazione avveniva subito

ora in piedi senza bastoni

coi capelli lunghi e neri

invocava il sole

cantava l'anarchia

Dioniso era risorto

la mano di Elohim

il Gobbo Internazionale

adesso eravamo in tre

il padre il figlio e lo spirito santo

in prima linea contro la realtà

in macchina

una decapottabile sfarzosa

tra le figure e gli spettri

della città giravamo minacciosi

eravamo la mano di Elohim

il Gobbo Internazionale

antichi Dei della follia e del Panico

trascinavamo con noi

una compagnia di allegri burloni

fuoriusciti dal lavoro

visagisti di cultura pop

sempre pronti al pianto

come bambini viziati

degli utili idioti

ma era solo una maschera

una delle tante che un uomo può mettere

danzavano nudi al centro del corso

come animali si dibattevano

senza sosta

erano una legione della discordia

uomini e donne plagiati

dallo sguardo del maestro

invocavamo il nome di DIO

dentro il duomo

prima piano poi sempre più forte

Elohim Elohim Elohim Elohim

Elohim Elohim Elohim Elohim

dal Comune occupato

si spargeva la voce

il Gobbo Internazionale

diffondeva una musica sinuosa

per risvegliare l'anarchista

nasceva così la Repubblica dei Consigli

una macchina nichilista nomadica

dove il movimento è tutto

e il fine è nulla

un piccolo soffio di desiderio nella tempesta

della storia

si era infranto nelle scogliere

del compromesso della realtà

e dei valori sempre uguali a se stessi

l'ultimo raggio di sole

l'ultimo rave dentro il cuore della bestia

l'ultima festa collettiva senza padroni

in diretta televisiva

diceva addio Fossombrone bella



Paura e disgusto a Bologna

tutto quello che è successo

quel sabato notte a Bologna

era già avvenuto

dentro me uno strano sogno

una visione

dell'eterno ritorno

mi ha condotto

alla città più libera d'Italia

ogni strada

ogni luogo visitato

ogni parola detta

erano già scritte nel libro

del mio presente

col mio sangue

la schizofrenia del linguaggio

la follia dei miei discorsi

l'abbandono e la solitudine

hanno portato l'esplosione

e tutti hanno strillato

parole di veleno

Paura e disgusto a Bologna

e tutti hanno gridato

parole d'infamia

Paura e disgusto a Bologna

e tutti hanno pianto

parole di vendetta

Paura e disgusto a Bologna

i miei compagni d'avventura

erano per me quasi degli

sconosciuti la sorte

di un ex-pirata del ventesimo secolo

era affidata all'istinto

ma ubriachi è facile perdersi

Paura e disgusto a Bologna

ma non per questo

sono trapassato e poi risorto

questa è la dimensione ufficiale

che si rompe facilmente

dietro si vede la bestia

e il suo inganno il Programma

aveva solo e soltanto

una direttiva

<Questo X-File senza controllo

questa leggenda

questo esperimento

deve essere distrutto

per sempre>

dei delinquenti da strapazzo e

120 grammi possono aiutare il demone

nel suo viaggio di ritorno all'inferno

il Programma aveva solo una voce

<è solo uno scherzo del destino un paria un

ebreo di altri tempi non è immortale e se

campa ....>

il telegiornale della domenica

non "mente"

guardavo la TV strafatto e ridente

vivo nonostante tutto e tutti

<ieri notte a Bologna un ragazzo

completamente drogato e ubriaco

manda una ragazza in overdose

inseguito dalla polizia fa perdere

le sue tracce>

ma non lo era in overdose

però il folle era ubriaco e drogato

veniva da Milano, nato a Milano

così diceva il TG

ed io guardavo la TV strafatto e ridente

vivo nonostante tutto e tutti...

il Programma aveva solo una voce

<è solo uno scherzo del destino un paria un

ebreo di altri tempi non è immortale e se

campa...>







La difesa impossibile

sono solo

vicino a me uno spettro

cerca di parlare

ma non lo sento

sono l'avvocato del diavolo

fuori piove

e questo mi dà fastidio

riecheggia dentro me

la voce del padrone

sei uno schiavo

non ho un alibi

a cui aggrapparmi

non c'è innocenza nei miei occhi

guardo il giudice

lo sto sfidando

è una difesa impossibile

la mia forza il coraggio

tra follia e dignità

sorrido avete vinto

datemi in pasto ai leoni

nella sala

una moltitudine

di uomini e donne

con i bambini al seguito

esplode di rabbia assassino

aspettano il verdetto

mille colori

che tendono ad conformarsi

mille idee diverse

che vogliono la stessa cosa

morte condanna a morte

li guardo e non capisco

siete voi che mi avete creato

voi avete infranto per primi

le leggi della vita

















Figli di un DIO minore

ogni volta che li vedevo

mi sentivo rinascere

era come tornare a casa

la mia vera casa

ci chiamavano

i quattro dell'ave Maria

i quattro cavalieri dell'apocalisse

intonavamo sempre questa canzone

"Fin che la barca va, lasciala andare, fin che la

barca va, tu non remare,

fin che la barca va, stai a guardare, quando

l'amore viene il campanello suonerà..."

a squarciagola immuni dai commenti

e delle parole della gente

eravamo figli di un DIO minore

sconfitto e sempre in fuga

dei bambini drogati

di qualsiasi eccesso

ci sentivamo fratelli

parte di un gioco di ruolo

che per noi era la vita

non avevamo rispetto

del buon costume

credevamo nelle libertà totali

odiati ed invidiati

da tutti gli altri



ci sentivamo uomini

prima del previsto

ci chiamavano i quattro dell'ave Maria

i quattro cavalieri dell'apocalisse

intonavamo sempre questa canzone

"fin che la barca va, lasciala andare, fin che la

barca va, tu non remare,

fin che la barca va, stai a guardare, quando

l'amore viene il campanello suonerà..."

a squarciagola immuni dei commenti

e delle parole della gente

eravamo figlio di un DIO minore

sconfitto e sempre in fuga

a noi piaceva così

sembra passata un eternità

Massimo e Michele

sono morti

quel mondo non esiste più

e non tornerà più

in due siamo sopravvissuti

ma non ricordo nemmeno

il suo nome



Le simpatiche canaglie

Un bambino impressionabile

ricordo

un bambino impressionabile

plagiato dalla televisione

ricordo

il prigioniero

alla sera tutta la famiglia

davanti alla televisione

tifava per lui

un agente segreto caduto in disgrazia

che ogni volte tentava la fuga

da quell'isola onirica

quasi psichedelica

non so com’è finita la serie

ma so di vivere da prigioniero

della mia mente

dei miei pensieri

del mio passato

delle mie personalità

prigioniero

in questa isola felice

che assomiglia tanto

a quel film

la corta notte delle bambole di vetro

ed io sono il vello d'oro

ricordo ricordo

un bambino impressionanibile

plagiato dalla televisione

da quel samurai Itto Ogami

e suo figlio Diagoro

quel codice d'onore

quel senso di giustizia

che non ha confine

oltre i muri che ci dividono

che ci separano

ma la morte era in agguato

la vedevo avvicinarsi

con la sua falce

era un'ossessione

per tanto tempo ho creduto

aver vinto la partita

ma c'era un prezzo

un prezzo altissimo

il sangue dei vincitori





Mia Moglie la strega

Mia moglie è una strega, capite!

Per lei ho sacrificato la mia umanità, il mio cuore é per lei.

Per lei solo per lei!

E quel bacio ancora lo sento

Come fosse l'ultimo gesto d’affetto prima di morire.

Già morire è inevitabile la morte per chi non riesce a vincere le sue paure, “è inevitabile la morte per chi non riesce a vivere!”

Ho sempre con me nella borsa una copia del Hagakure ma non sono un kamicaze sono solo un capro espiatorio che vive nel braccio della morte e mi salgono quei passi sull’ amore nascosto, li scritti con parole di fuoco.

Mia moglie è una strega, che mi ha dato tanto dei figli una linea di condotta che i cattivi maestri si sognano.

Penso a mia figlia un angelo, il mio angelo custode la sento vicino a volte ed ora che sto scrivendo con lo smartphone penso.

Sei qui vicino a me coi tuoi fratelli e sorelle. Graziedi tutto”.

Le streghe son tornate, finalmente anche se I squadroni della morte ci hanno estinto sterminato in questi anni ed io resisto per tutti e tutte voi che credete in me.

Chi sono io un paria della società dello spettacolo. Guy, Helno che ne è stato di voi amici miei lo chiesi al Presidente il suo silenzio è stata una risposta.

Chi ero? Una leggenda come i coccodrilli a New York, un santone, un predicatore, un rabbino, un Gesù vampiro o solo lo stregone folle.

Mia moglie è una strega.

ED IO Ti amo.







Film -L'esplosione 1996

in piedi dentro una stanza

luccicante

fucili pistole e mitra

l'armeria degli ufficiali

non conosco le ragioni

del mio rapporto

il sergente maggiore

gioca con una Beretta

e me la punta addosso

sembra non aver paura

ma la sua voce trema

-ti devo ammazzare..

sul momento non capisco

forse è uno scherzo

ma non è divertente

poi mi mostra dei fogli

un'infinità di condanne

senza appello

chiedo l'ultimo desiderio del condannato

sul tavolino c'è una bottiglia di whisky

e delle sigarette

bevo e fumo per essere un po' stonato

alla soglia della morte

ma ho in mente qualcosa di diverso

un'idea geniale non mi tradisco

mentre lo guardo immobile

il sergente maggiore spara

ed io gli sono addosso

nella colluttazione

l'esplosione lui muore

mi chiudo dentro

ed aspetto

con la bottiglia di whisky in mano

non ho scampo

sono un "disertore"

i militari arrivano dalle scale eccitati

vogliono chiudere per sempre la partita

ormai ubriaco

mi guardo attorno le bombe a mano

le getto nelle scale

senza staccare la linguetta

loro ridono -deficiente ritardato non le sai

usarepoi

l'idea geniale l'esplosione

e loro non ridono più

la stanza e sotto tiro vetri in frantumi

mi getto a terra vicino c'è un Bazooka

con la forza della disperazione

dalla finestra l'esplosione

dalla piazza della caserma le grida

dei soldati

con sorpresa vogliono trattare

entra il capitano

insieme a due uomini e un bambino

vogliono convincermi alla resa

il capitano avanza

ed io sparo l'esplosione

cade a terra ferito

si ritirano ormai però è finita

meglio morto che in galera

come Butch Cassidy e Sundance Kid

penso al finale del film

ora che il Mucchio Selvaggio non esiste più

posso crepare con dignità

esco fuori con un mitra

puntato verso l'alto

solo pochi secondi di vita

sento la morte avanzare

è una liberazione..

titoli di coda

guardo il mio corpo dissanguato

guardo le persone esterrefatte

guardo quel bambino e rido

-"Gippo" è stata una giornata uggiosarido

come un matto

2015

mi ritrovo con Butch Cassidy e Sundance Kid

a bere un whisky

-siamo morti per essere vivi



I Fratelli Simonetti

devo chiudere gli occhi

come in ipnosi regressiva

per raccontare la storia

dei Fratelli Simonetti

dei pazzi Simonetti

molti pensano che sia una favola nera

da raccontare ai bambini

per spaventarli e tenerli lontani

dalla droga e dall'anarchia

molti sanno cosa è successo

ma non parlano

sono stati maledetti

finiti nell'oblio della storia

i loro nomi cancellati

come file pieni di virus

anche se dentro rimane qualcosa

qualcosa di amaro

odiati da tutti

senza distinzione di fede e idee politiche

ricordo che facevano paura

la loro faccia mostruosa infettata

nelle carceri per la loro anarchia

impazziti per questo

giravano come nomadi dell'anticristo

di città in città

provocatori dissacratori dell'immaginario

sempre nell'avanguardia

anticipatori

drogati di oppio e di vino

alla ricerca spasmodica di vie iniziatiche

si credevano immortali

vestivano di stracci che avevano una loro

eleganza

poi arrivarono gli anni

della violenza radicale

la sua fine nella fuga

nel riflusso

la sua fine per colpa mia

il samurai hippy

la sua fine nell'eroina

il partito della negazione della vita

che avanzava come un esercito

in una prateria senza difese

I Fratelli Simonetti

I pazzi Simonetti

mi chiesero il sacrificio

estremo

questo compito è affidato a noi

porteremo il vangelo

porteremo l'eroina

porteremo il nichilismo

dentro un camion per risvegliare

gli spiriti dormienti della vendetta

la nostra vendetta

arrivarono gli anni di plastica

tra l'apparenza e il pensiero debole

anche se gioiosi edonisti

senza regole

la nostra città una zona franca

sesso e droga libera

ma la guerra era imminente

il seme della follia

era stato seminato

non c'era scampo

il prezzo da pagare

è stato alto

I Fratelli simonetti

i pazzi Simonetti

in fuga sempre

con la loro maledizione

sempre addosso



Lobotomia

non ricordo nulla

non ho un passato

a cui appoggiarmi

solo lampi di vita

che si perdono

come gocce di pioggia sul selciato

vorrei parlare ma non posso

non so perché

ma io la chiamo Lobotomia

non ci sono cicatrici sulla fronte

ma io la chiamo Lobotomia

quel dolore

quel dolore senza fine

solo l'incoscienza mi faceva ridere

ridere della Lobotomia

non ci sono medicine

per curarsi

ho perso tutto

non posso neanche scrivere

appunti sul diario

non ricordo nulla di te

i tuoi capelli

la tua voce

sei come un sogno che si dimentica

appena svegli

quelle emozioni

le ho perse per sempre

non so perché

ma io la chiamo Lobotomia

non ci sono cicatrici sulla fronte

ma io la chiamo Lobotomia

quel dolore

quel dolore senza fine

solo l'incoscienza mi faceva ridere

ridere della Lobotomia

non ci sono medicine

per curarsi

Lobotomia



La rigenerazione l’ultimo

pranzo di Gala

Tutto sembrava fuori luogo

Nicola che parlava dell'Egitto

e di quella storia lontana

rigenerazione”

Lulo che rideva con rabbia dell’estate della

rivolta ormai finita

Rigenerazione”

la Roby un angelo azzurro

che non voleva sfiorire

aveva nelle mani un articolo di giornale

rigenerazione”

in una città Americana dei ragazzi avevano

avvelenato tutti quanti

ma io non capivo andiamo in Francia qui tutto

è perduto

ho telefonato al Vecchio devo scappare

vogliono la mia vita

venite con me venite con me a Parigi

le cose andarono male

e venne il giorno

rigenerazione “

il sogno Hippy era finito con un pranzo di Gala

l’ultima cena che vedeva riunita tutta la città

nel cibo la forza demoniaca dell’oppio

lavorava senza sosta

camminavamo come fossimo immortali senza

paura

tra la gente allucinata

risvegliate le menti

volate come uccelli.."

l'oppio è la forza

rigenerazione”

le caramelle drogate ai bambini

In fila a prendere l’ostia maledetta

l’ultimo tabù infranto

da quel giorno

non saremmo più stati uomini

ma pazzi criminali

che avevano profanato il tempio di Dio

sei giorni di passione di rabbia

il carnevale

il sogno Hippy era finito con un pranzo di Gala

gli ultimi giorni della rivolta

la controcultura aveva partorito

i suoi figli degeneri

l'oppio è la forza

rigenerazione”

sei giorni di passione di rabbia

il carnevale

-non volevamo morire63





Desaparecido”

Nessuno ti ricorda più

non hai più un nome

non hai più un volto

Desaparecido”

Desaparecido”

Desaparecido”

della nostra bella democrazia

la tua storia era scritta su tutti i muri di questo

paese

eri un autonomo

un cattivo maestro

un trascinatore

un uomo che non si voleva piegare

per questo sei stato ammazzato

con una siringa piena di eroina

la tua vita è volata via

volevano dare la colpa ad altri

ma la verità è venuta fuori

i tuoi assassini fratelli senza dignità

sono diventati eroi

in cambio della tua vita hanno ricevuto

medaglie e denaro

e senza pudore li vedi camminare fieri

Desaparecido”

Desaparecido”

Desaparecido”

questo è il prezzo che si deve pagare per

vivere in pace

questo è il sacrificio di sangue che chiede lo

Stato

assetato di vendetta e di gloria

e voi cittadini alzate le mani in segno di forza

ma siete solo dei replicanti senza memoria

con i vostri ipocriti valori

Desaparecido”

Desaparecido”

Desaparecido”

nessuno ti ricorda più

non hai più nome

non hai più un volto

Desaparecido”

Desaparecido”

Desaparecido”

della nostra bella democrazia

la tua storia era scritta su tutti i muri di questo

paese

eri un autonomo

un cattivo maestro

un trascinatore

un uomo che non si voleva piegare

per questo t’hanno ammazzato

Desaparecido”

Desaparecido"

Desaparecido”





Doppelgänger

è troppo tardi per cambiare

il mio passato Doppelgänger

esplosioni a non finire

ricordi sfocati forse allucinazioni

forse è tutto vero Doppelgänger

ma non riesco ad avere paura di te

non riesco ha condannarti

Doppelgänger dove sei ora?

un demone anarchico

un satiro senza morale

un folle stregone

un ebreo rinnegato

un vampiro drogato

un ragazzo sensibile

la diversità dell'odio

per te non c'è pace Doppelgänger

i morti seppelliscono i morti

tutto è stato possibile

poteva essere diverso

anche soli contro il moloch

ti hanno tolto il nome

la tua vita

un esperimento genetico

ecco cosa sei Doppelgänger

ti credevano finito

sepolto vivo

ma per tanto tempo

hanno avuto paura Doppelgänger

20 anni ci sono voluti 20 anni

generatore di kaos

e l'anarchia

faceva tremare le loro

piccole e sane ipocrisie

un demone anarchico

un satiro senza morale

un folle stregone

un ebreo rinnegato

un vampiro drogato

un ragazzo sensibile

sei anche questo Doppelgänger

oggi non c'è scampo per te

Doppelgänger

alla fine un esercito colorito

t'ha distrutto

ma non pensare

con la loro morale

piena di ipocrisie e di calore cristiano

nasconde un velo di violenze senza fine

arrivederci Doppelgänger

aspetto insieme a te

quel sogno

di un nuovo inizio

lontano



Apocalypse now

Il Colonello Kurz e l’esercito delle 12 scimmie.

Grazie Greta, Grazie Billy di esistere.



Ho visto degli orrori, orrori che ha visto anche lei. Ma non avete il diritto di chiamarmi assassino. Avete il diritto di uccidermi, questo sì, ma non avete il diritto di giudicarmi. Non esistono parole per descrivere lo stretto necessario a coloro che non sanno cosa significhi l'orrore. L'orrore ha un volto e bisogna essere amici dell'orrore. L'orrore ed il terrore morale ci sono amici. In caso contrario allora diventano nemici da temere. Sono i veri nemici...” (Col. Kurtz )



"Esistono dati reali che confermano che la sopravvivenza della Terra è compromessa dagli abusi della razza umana. La proliferazione dei dispositivi nucleari, i comportamenti sessuali smodati, l'inquinamento della terra, dell'acqua, dell'aria, il degrado dell'ambiente. In questo contesto non le sembra che gli allarmisti abbiano una saggia visione della vita? E il motto dell'homo sapiens: andiamo a fare shopping, sia il grido del vero malato mentale?



Rapporto sopra l'Evento il fungo atomico l'ultima e l'unica opera d'arte che abbia un significato oggi e mettete dei fiori sui vostri cannoni!



Signori! Signori! Eh... Signori! Signor Presidente. Io non sono portato ai sentimentalismi, ma so quello che provate voi tutti in questo momento. E penso che dobbiamo chinare tutti la testa ed elevare una preghiera di ringraziamento. Signore! Eh... noi abbiamo sentito l'angelo della morte aleggiare sulle nostre teste dalla valle del terrore. Ma tu hai creduto opportuno salvarci dalle forze del male” Il dottor stranamore









Io e mio figlio ci muoviamo col sorriso sulla bocca come fossimo I fratelli Marx

Con la battuta sempre pronta per ogni occasione anche dopo il mindfuking.

Anche dopo l'estinzione dopo la caccia alle streghe I discendenti del movimento eretico trucidati in tutto il mondo dalla civiltà del uomo bianco. Rimane solo l'India come l'isola di Tortuga a far valere la propria diversità.

Io e mio figlio coi fogli in mano recitiamo l'ultimo spettacolo, l'ultimo film di serie B, mentre il fungo si vien alzado in alto in cielo e pensiamo al unisono la razza umana è in via d’estinzione. Grazie Greta!

E noi siamo i messaggeri del nuovo eone.







il vangelo è il seme della follia

cresceva forte

non aveva paura di niente e nessuno

così dicevano i vecchi

l'oppio

era una pianta una cultura antica

il vangelo

la festa con i dolcetti

in quella casa vecchia

Morfeo era sceso tra di noi

tutto era bello

dopo bisognava resistere

ed aspettare la prossima festa

ma quello in cui noi credevamo

era il seme

il seme della follia

di là a poco

non c'erano più dolcetti

ma siringhe sporche di sangue

persone fratelli che non l'ho erano più

distrutti dall'eroina

ma io non volevo non potevo credere

che il vangelo

il vangelo fosse il seme della follia

che la rigenerazione

il risveglio

chiedesse un sacrificio

un sacrificio umano





Uno spettro si aggira per

l'Europa

intro:

Uno spettro si aggira per l'Europa: lo spettro

di Simonetti Walter

Tutte le potenze dell'Impero

si sono coalizzate

in una sacra caccia alle streghe contro questo

spettro:

il papa, Berlusconi e Salvini, I democratici ex stalinisti, I poliziotti italiani, i radical chic ed i neofascisti che vogliono il mio sangue il sangue del ebreo che ride.

L'ultimo modo ha un solo nemico:

Simonetti Walter

traditore

rinnegato

assassino

pazzo stregone

apostata dell'anima

artista da baraccone

regista attore tra Hollywood e Bollywood

sciamano drogato

musicista

genio della chimica

stravagante anarchico stirneriano

donnaiolo (ma dove sono finite?)

permaloso come un ossesso

individualista

un essere umano

un essere umano

Forse!

Simonetti Walter

braccato

torturato

odiato

invidiato

deriso

umiliato

distrutto

perseguitato

controllato

da un esercito di "nazi"

cristiani devoti

ex-comunisti

eroi dell'omertà

cani rabbiosi

idioti

stolti

ma ancora vivo

vivo

Simonetti Walter



Un sogno a colori

era il 1977

avevo 6 anni

fuori da ogni legge

degli uomini vestiti di nero

mi portarono via

dalla mia famiglia

dalla mia vita

in una clinica segreta

creata nel ventennio

dove si facevano esperimenti

dicevano di aiutarmi

dicevano che stavo male

invecchiavo precocemente

sembravano gentili

ma era solo apparenza

lupi con la vesti di agnello

ricordo quel film

che proiettavano spesso

qualcuno volò sul nido del cuculo

era l'inferno

con tanti bambini

qualcuno morì

in circostante poco chiare

i bravi dottori ci tolsero due anni

due anni ringiovaniti

e da quel giorno diventammo un segreto di

Stato

facevano esperimenti

come i nazisti

perché lo erano

per me avevano un progetto

qualcosa che è difficile raccontare

che è difficile credere

uscii dalla clinica con un altra faccia

una plastica fatta male

una sentenza capitale

ti porteremo via il nome

la dignità ti porteremo via dalla tua famiglia

come sotto le leggi razziali

perché tu non sei altro che un ebreo rinnegato

perché tu non sei altro che un ebreo rinnegato

mi alzo dal letto

guardo che ore sono

DIO ho 25 anni

non posso credere è stato un sogno

un sogno a colori

l'unico della mia vita





20000 Anime

Ci sono 20000 Anime

Che aspettano la verità

Ci sono 20000 Anime

Che piangono inascoltate

Ci sono 20000 Anime

Scomparse dalla storia

Ci sono 20000 Anime

Trucidate per la ragion di

Stato, la caccia alle streghe

Squadroni della morte ci hanno ammazzato senza pietà.

Ci sono 20000 Anime

Che gridano dal nulla creatore

Ci sono 20000 Anime

Ed io sono una di loro

Gli assassini criminali con lo Stato d'eccezione sulla bocca

impuniti

i loro figli in doppiopetto o travististi da ex antagonisti

oggi ridono e se ne fanno un vanto delle loro violenze su zinfari, donne e indifesi.



la falce 1980

"la falce devi usare la falce"

io non capisco ma i fratelli

insistono solo così ti puoi vendicare

è triste ma reale

il DIO bambino

ha bisogno di sangue

"la falce devi usare la falce"

arrivano non cercano mediazioni

tutto per loro è chiaro

la rabbia la rabbia non ha padroni

mi vengono addosso ed io penso alla falce

scappo la vedo la prendo

il bambino cade a terra è morto

è morto il mondo finisce il quel momento

"falce devi usare la falce"

le urla le grida lo strazio

il DIO bambino ha bisogno di sangue

come un vampiro credo di vivere in eterno

il sangue sulla mia bocca

un mostro da oggi

per tutti sono un mostro un assassino.......



Il traditore dell'anarchia

tu mi guardi e

non capisci

giudichi senza conoscere

la mia vita

mi condanni senza appello

rinvanghi quella storia

per colpa tua è finito tutto

hai sputtanato il movimento

sei un traditore

il traditore dell'anarchia

sono Simonetti”

Simonetti Walter (il mio nome ti fa paura)

ricordo la galera

ho firmato quel foglio

avevo 6 anni

in carcere con i terroristi

dove la paura ti rendeva umano

il tempo è passato ragazzo

mi guardi di nuovo negli occhi

e non vedi "nulla"

mi odi per quello che ho fatto

sono solo ora

senza amici

c'è il vuoto intorno a me

e non è l'indifferenza

che mi fa paura ma

quell'odio che si respira nell'aria

sono stanco

ma non vedo compromessi

combatto questa battaglia

ora che non c'è più niente da dire

ora che non c'è più niente da fare

e mi chiami traditore dell'anarchia

sono Simonetti

Simonetti Walter

(il mio nome ti fa paura)

mi guardo indietro e mi specchio

forse rido troppo

mi chiami nichilista

e la cosa non mi da fastidio

ma però non capisco ragazzo

perché sei invidioso

geloso della mia vita

perché non accetti che

sono Simonetti

il traditore dell'anarchia



Il sacrificio umano

ascolta bambino ascolta

oh tu che sei l'unico

il sacrificio umano

la voce dell'Ordine

la parola è potenza

materia che si plasma

ascolta ed impara

ne avrai bisogno

ascolta bambino ascolta

oh tu che sei l'Unico

il sacrificio umano

la tua vita è in bilico

sei debole sei piccolo

quella tosse maledetta

lo Stato ti cerca devi scappare

imparare a nuotare tra i pescecani

imparare ad odiare

ricorda l'autodifesa il libro dello splendore

ricorda tu sei l'Unico

il sacrificio umano

non dimenticare

non dimenticare

non hai scelta questo è il tuo futuro

non hai scelta questo è il tuo futuro

scappa noi siamo i demoni

siamo nella riserva e il cacciatore

vuole il nostro scalpo

ricorda l'autodifesa il libro dello splendore

t'hanno ammazzato ma sei tornato dal limbo

oh tu che sei l'unico

il sacrificio umano

ti sei rigenerato

Simonetti, Simonetti Walter

era il tuo nome

ma adesso chi sei?? cosa sei??

un demone

un demone implacabile della negazione...





il provocatore

aspettavamo la fine del comizio

tesi ubriachi e carichi di anfetamina

Massimo gridò un urlo di disperazione

lo scontro era imminente

l'idea era nell'aria

come una pistola che esplode

i mattoncini del selciato

volavano contro i caschi

dei poliziotti

e tu ragazza non capisci

che io sono un provocatore

piccolo e fragile

parli d'infiltrati

gente che non c'entra niente

col movimento

aspettavamo la fine del comizio

tesi ubriachi e carichi di anfetamina

Massimo gridò un urlo di disperazione

lo scontro era imminente

l'idea era nell'aria

come una pistola che esplode

i mattoncini del selciato

volavano contro i caschi

dei poliziotti

e tu ragazza non capisci

che io sono un provocatore

parli d'infiltrati

gente che non c'entra niente

col movimento

ma solo in quell'istante

la ribellione viene fuori

tu ragazza

non capirai mai

non crederai mai

alle mie parole

io sono un provocatore

piccolo e fragile

Ralph supermaxieroe









TSO

1

Non conoscevo questa parola

T.S.O. T.S.O. T.S.O.

non credevo potessero farlo

T.S.O. T.S.O. T.S.O.

era mattina davanti a casa

l'ambulanza e i vigili

gentilmente mi prendono

mi mostrano un foglio

firmato dal sindaco

e dallo psichiatra

non faccio resistenza

ho capito che la mia fuga è finita

la libertà deve ancora venire

T.S.O. T.S.O. T.S.O.

entro nel reparto stordito

solo dall'ambiente

T.S.O. T.S.O. T.S.O.

mi sembra famigliare

gli infermieri i medici

riconosco le voci

solo sensazioni???

mi dicono che è la prima volta

ma non credo ad una sola parola

ci sono già stato

e diritti non ne hai

qui regna l'ipocrisia

racconto qualcosa della mia storia

il medico mi guarda

come se pronunciassi una lingua morta

T.S.O. T.S.O. T.S.O.

mi adeguo divento un soldatino

aspetto il mio turno

guardo gli altri malati

qualcuno si lamenta

vomitano urlano e come me sono sedati

e ci si abitua

alle pillole del controllo

fino a che non puoi farne a meno

ogni giorno uguale all'altro

scandito dalla sigaretta

voglio uscire

non si può fare da soli

la guerra all'omertà

voglio uscire

stanco di questa gente.





Sentire le voci 2

Le voci io sento le voci

come è difficile

spiegare

come è difficile

credere

alle voci dentro la mia testa

forse è un demonio dal nome impronunciabile

forse è qualcuno più vicino a te

non chiede la tua anima

ma solo rieducarti

plasmarti

ormai sei un numero seriale

le voci io sento le voci

echi di persone che vedi sulla strada

a volte scherzano con te

molto spesso ti aggrediscono

speri solo che finisca

e disprezzi questo paradiso

con i suoi angioletti

fatto di conti in banca

e di nasi sporchi di polvere bianca

le voci io sento le voci

come è difficile spiegare

come è difficile credere

alle voci dentro la mia testa

non ricordo più come tutto è iniziato

a volte pensi di essere speciale

forse troppo speciale.



la maschera del diavolo

Messico 1996

seduto dentro una capanna

nella Realidad

(Messico 1996)

avevo davanti Marcos

tremavo e non capivo

i suoi discorsi

anche tu hai una maschera

la maschera del diavolo

fatta di carne e sangue

e poi quel foglio

quelle parole scritte

col timbro dello Stato

quella donna francese

che dice di conoscermi

sei un dormiente Riccardo

sei un dormiente Riccardo

prigioniero nel tuo paese

un killer

dell'ordine degli assassini

non posso credere

non voglio credere

ma qualcosa mi dice,

dentro me, che è vero

anche tu hai una maschera

la maschera del diavolo

fatta di carne e sangue

seduto dentro una capanna

nella Realidad

Messico 1996

ora aspetto il verdetto

arriva la donna francese

che si spoglia nuda

mi prende con forza

è l'amore

ma dopo come in una

storia nera

tutto ritorna come prima

anche tu hai una maschera

la maschera del diavolo

fatta di carne e sangue







V for Vendetta

la festa di Halloween

Halloween

Halloween

Halloween

tu sei Halloween

quel giorno maledetto

una lama affilata

tagliò la gola di molti

stronzi maiali prevaricatori

quel giorno maledetto

sfidasti il mondo

senza pudore

senza pensare

al domani

quel giorno maledetto

una lama affilata

tagliò la gola di molti

stronzi maiali prevaricatori

perché tu sei

Halloween

volevi giustizia

ed ottenesti la prigione

è a cielo aperto ma

non c'è ragione

perché tu rimanga

ad aspettare

Halloween

100

Halloween

Halloween

ora ti nascondi

dietro quel viso senza espressione

dietro quei silenzi

che non hanno voce

ti nascondi

e dicono che sei sensibile

troppo sensibile

non c'è ragione

perché tu rimanga

ad aspettare

Halloween

Halloween

Halloween



Autodafé (“atto di fede")

una storia vera accaduta pochi anni fa…

era un giorno normale

se così si può chiamare

camminavo estraniato da tutto

arrivano in molti

col sorriso dipinto in volto

mi prendono di peso

come dei vigliacchi

sembrano dei maiali

dei nazisti post moderni

degli eroi comunisti

la Santa Inquisizione

che porta la croce del supplizio

e della vergogna

e tutti gridano

morte al demone

morte al demone

tutti gridano

Autodafé (“atto di fede")

Autodafé (“atto di fede")

Autodafé (“atto di fede")

Autodafé (“atto di fede")

non c'è ragione

che possa parlare

non c'è grido che possa

aiutare

legato ad un palo

il fuoco è sotto di me

allora penso solo

il silenzio il silenzio

questi sono esseri umani??

questi sono esseri umani??

il fumo solo questo

mi può aiutare

a morire prima

a morire davanti

a queste brave persone

nel cuore dell'occidente civilizzato

e li guardo per l'ultima volta

sembrano dei maiali

dei nazisti post moderni

degli eroi comunisti

la Santa Inquisizione

che porta la croce del supplizio

e della vergogna

mentre tutti gridano

morte al demone

morte al demone

tutti gridano

Autodafé (“atto di fede")

Autodafé (“atto di fede")

Autodafé (“atto di fede")

Autodafé (“atto di fede")



Mindfucking

esiste un sistema

uno stato di cose

che tu non conosci

la tua vita è solo

per il Principe

uno scherzo del destino

controllano la tua mente

con quelle medicine

Mindfucking

ufficialmente bandite

da ogni Stato

Mindfucking

controllano la tua mente

con quelle medicine

rimani interdetto da queste parole

ma sai che c'è qualcosa che non va

dentro e fuori di te

ti hanno resettato

come un computer

pieno di Virus

ma non per metterlo in sesto

solo per il gusto di violentare

la tua vita

per renderti un vegetale

ore giorni anni

hai perso

storie di violenza

di amore di vita vissuta

Mindfucking

Mindfucking

ti guardi intorno

perché vuoi capire

chi sono queste persone

che vengono di notte

a casa tua

ti prendono nel letto

mentre dormi

pronti con la siringa

pronti per

il Mindfucking

ma non c'è nulla da capire

non c'è nulla da cercare

sono solo maiali feccia umana

uomini che hanno perso la dignità

e tu non puoi parlare

questo è

Mindfucking

questo è

Mindfucking

sono solo maiali feccia umana

ti parleranno di droghe

ed alcol di come

ti sei buttato via

ti sorrideranno come se

fossero degli amici premurosi

ma sono solo maiali feccia umana

uomini che hanno perso la dignità

questo è

Mindfucking

questo è

Mindfucking





Io sono il Messia

ascolta mia giovane amica

Simonetti ti parla

per l'ultima volta

anche se non ha più senso

anche se parole non contano più

"io sono Zarathustra

sono il messia

la stella del mattino

non sono pazzo

come un angelo caduto

credo solo in me stesso

dopo anni di silenzio

scendo ancora dalla montagna

ma non trovo più nessuno

la talpa è sparita

le genti non vogliono ascoltare

la parola dell'Unico che muore

gli stolti sono ancora lì

ma non ridono più

come un tempo

pieni di arroganza

si credono padroni

della vita altrui

alzano bandiere nere

alzano bandiere rosse

alzano bandiere azzurre

io non ho più bandiere

solo in nulla creatore

solo provocazione

ANARCHIA PRIMORDIALE

"io sono Gesù Cristo

sono il messia

figlio degli uomini

non sono pazzo

per la seconda volta

vengo a voi ad annunciare

dopo 2000 anni

che DIO è morto

vengo a voi ad annunciare

la parabola del nichilismo

l'ANARCHIA PRIMORDIALE

ma i cristiani difensori della vita

vogliono il mio sangue

vogliono la mia carne

la mia vita issata in una croce

i mercanti i padroni il popolo

la moltitudine delle genti

invoca il patibolo

invoca la galera

per il messia

per l'assassino"

"io sono Simonetti Walter

sono il messia

perduto dimenticato

un pazzo drogato

un traditore rinnegato

nemico del popolo

non cerco il perdono

degli uomini onesti

dei padri di famiglia

degli eroi nazionali

criminali protetti dallo Stato

con le loro mani sporche di sangue

aguzzini senza vergogna

non cerco il perdono

delle persone per bene

dei forcaioli senza memoria

non cerco il perdono

della nazione

con le sue vetuste bandiere

nere rosse azzurre"

ascolta mia giovane amica

Simonetti ti parla

per l'ultima volta

"aspetto solo te con le tue forme

aspetto solo te con le tue risate

cerco la mia tribù l'Esodo

L'ANARCHIA PRIMORDIALE

cerco la mia tribù l'Esodo

L'ANARCHIA PRIMORDIALE









Chi sono i satanisti cristiani?

Sono La Lobby la mafia Frankista

Sono passati anni

ma ricordo quel giorno

la città Ducale

seduti in piazza

davanti alla fontana

il Professore parlava ai suoi amici

(io ero lì vicino ad ascoltare in segreto)

Sembra una città come le altre

sembra un posto tranquillo

le persone sembrano "normali"

conformisti fino all'eccesso

ma è solo apparenza

solo una facciata

che si rompe facilmente

c'è stata una guerra

senza esclusione di colpi

l'ultimo canto del cigno degli anarchici

stirneriani

chiamati antitaliani portatori di Kaos

sono stati distrutti divisi estinti

ora in quella isola felice

il potere del Principe (dello Stato) regna sovrano

ma nel sotterraneo cova il culto segreto

La Setta dei Satanisti Cristiani

dicono di essere discendenti di Gesù Cristo

dicono di essere il vero cristianesimo

credono nel sacrificio umano

credono nel capro espiatorio

che funge da catalizzatore

degli istinti bestiali del buon cittadino

odiano gli ebrei e I diversi quelli veri

Difesi dall'Ordine e dalla mafia

si riuniscono in certe date

praticando starni rituali paganocristiani

si credono dei superuomini

ma in realtà sono

la Setta dei Satanisti Cristiani

una lobby Frankista trasversale da sinistra a destra

intoccabili ufficialmente scomunicati dalla

Chiesa

ma è solo apparenza è uno scandalo al sole

un segreto di Stato”

il Professore si volta verso di me

pronuncia il mio nome rimango di stucco

in un foglio avevo copiato la sua storia

sembra una città come le altre

sembra un posto tranquillo

le persone sembrano normali

conformisti fino all'eccesso

ma è solo apparenza

nel sotterraneo cova il culto segreto

La Mafia dei Satanisti Cristiani I Frankisti

dicono di essere discendenti di Gesù Cristo

dicono di essere il vero cristianesimo

credono nel sacrificio umano

credono nel capro espiatorio

che funge da catalizzatore

degli istinti bestiali del cittadino moderato

odiano gli ebrei e i diversi

negazionisti vivono nell'ipocrisa

Credono di essere speciali difesi dall’Ordine

uomini demoni che hanno tradito la loro bandiera

per loro sono angeli

venuti ad aiutare i fedeli in Cristo

ma in realtà sono

la Setta dei Satanisti Cristiani I Feankisti

una lobby trasversale da sinistra a destra

intoccabili ufficialmente scomunicati dalla

Chiesa

ma è solo apparenza è uno scandalo al sole

un segreto di Stato

c'è un compromesso in quella città

un compromesso scritto col mio sangue

Il sangue del capro espiatorio

molti parlano molti credono

di essere contro la Setta dei Satanisti cristiani

la mafia Frankista

ma in pochi hanno resistito

la dignità dell'uomo si misura anche così...





Gli Illuminati di Baviera

Sono tornati perché

non credevo in loro

sono tornati per la compensazione

sono tornati ed io ero lì

ad aspettarli affascinato

disperato, attacco di panico

delirio nichilista

sono tornati perché

gli ho invocati

una maledizione

una leggenda

gli Illuminati di Baviera

la società esoterica dello ZeroAstro

gli Illuminati di Baviera

la società esoterica dello zeroAstro

li vedo davanti a me in alto

in pose stravaganti è impossibile

ma sono loro ridono come matti

l'élite la crema degli anarchisti

è un gioco di specchi

in mano hanno fili invisibili

che muovono persone dalla buona reputazione

come burattini i Presidenti girano impazziti

il batter d'ali di una farfalla

può provocare un tornado

è un gioco di specchi

guardo più in alto

ci sono i sinistri fratelli maledetti

il vecchio della montagna

il Conte

l'Aragonese

Mio Fratello

I miei Figli

Mia Moglie la strega

Le prsensenze Aliene

Bhagwan

Aziz Mehmed Effendi

Il rabbino maledetto da Israele e il maestro Ananda

il filosofo maledetto con i suoi libri

e c'è una sedia vuota

non puoi fuggire dal passato

il batter d'ali di una farfalla

può provocare un tornado

è la loro vendetta

è la mia vendetta

una maledizione

una leggenda

gli Illuminati di Baviera

la società esoterica dello ZeroAstro

gli Illuminati di Baviera

la società esoterica dello ZeroAstro

sono sopra un banchetto lunghissimo

c'è tutta la città ed oltre

mangiano come lupi affamati

scherzano e deridono l'Unico

mangiano la mia carne bevono il mio sangue

cannibali e licantropi con la coscienza pulita

scherzano e deridono la vittima del sacrificio

cannibali e licantropi con la coscienza pulita

credono che il potere della parola

la potenza costituente

svanisca per sempre mangiando la carne

del caprone

li guardo ma non mi vedono

sono uno spettro

non sanno che il batter d'ali di una farfalla

può provocare un tornado

poi arriva lui con i suoi vestiti stracciati

con i suoi capelli corvini spettinati

con la sua bellezza innata

con la sua voce incantevole

mi parla

sono in ginocchio davanti (a Walter)

io ti ho rubato la vita

il suo volto cambia in continuazione

siamo vicini siamo la stessa persona

una maledizione

una leggenda

gli Illuminati di Baviera

la società esoterica dello ZeroAstro

gli Illuminati di Baviera

la società esoterica dello ZeroAstro

il batter d'ali di una farfalla

può provocare un tornado.





















Simonetti Walter

Biografia fantasy ucronica

Simonetti Walter, nato a Milano il 07/01/1971,

è un demone implacabile della negazione, un

portatore di luce, appartenente suo malgrado

all’Ordine Galattico della Stella “La Cultura”,

chiamato anche “Gli Illuminati”. Ultimo

dirigente del Partito dell’Anarchia, mascotte del

movimento del 77, cresciuto dai “cattivi

innominabili maestri”. Discendente di un

popolo maledetto che arriva dall’antica

Sumeria, di origini extraterrestri, gli Anunnaki.

Tra i suoi antenati troviamo Zorasrtaini,

Zeloti, Nizariti detti anche Assassini e i baschi.

Per semplificazione viene considerato un ebreo

rinnegato. Un Alieno.

Un esperimento genetico lo ringiovanisce di 4

anni: nasce per l’anagrafe l’11/05/1975 a

Fossombrone. E’ soggetto a multi personalità,

e ha Disturbo borderline di personalità (1).

Risulta per scienziati, medici, religiosi essere

immortale e amorale. La super intelligenza

artificiale che sprigionava, e la sua memoria,

tramite interventi di lavaggio del cervello e

controllo mentale, se ne vanno per sempre

all’inferno. La dislessia l’accompagna per il

resto della sua vita. Ma resta un individuo

Unico, speciale, terrorista poetico, spia e

agente provocatore doppiogiochista dello

SDECE, e gola profonda al servizio della Stasi,

cacciato con disonore dalla Legione Straniera.

La pubblicazione nel 2007 di blog su internet

segna per Simonetti Walter (l’ebreo che ride)

la fine della militanza in progetti più

direttamente postsituazionisti (e politici O_O)

nella scena subavanguardista internazionale.

Vere e proprie T.A.Z (1977-2000), come quelle

del Consiglio degli Unici, l’intervista al Moro

con il vecchio della montagna, la morte del

demone postmoderno, il Livello 14, il gruppo

TNT e i freak di Lucifero, il Nuovo Ordine

Mondiale, Gli Illuminati sezione mongoloidi di

Fossombrone (la compagnia fittizia). Poi

proseguita fino al 2006 con la diffusione di

bigliettini da visita locandine in luoghi

strategici, magici (locali alternativi, centri

sociali, vie e piazze di Bologna, Fano, Rimini,

Firenze, Milano, Parigi, la Realidad).

Ma “Simonetti Walter” non è solo un ex

anarchico stirneriano: é anche il nome di una

leggenda metropolitana, una setta ipersegreta,

piccola comunità iniziatica (macchina

desiderante nomadica), che raccoglieva

attorno a Walter alcuni dei suoi amici e

collaboratori. Su questa setta (società pirata),

realizzazione di una “violenta congiura

dissacrante” che sarebbe stata fondata

addirittura sul sacrificio umano di una vittima

consenziente, un importante dossier in gran

parte inedito fa ora per la prima volta piena

luce in queste pagine postmaterialiste.

test non-controllati e otto casi, suggeriscono che parecchi

antipsicotici atipici come la clozapina, l'olanzapina, la

quetiapina e il risperidone, possono aiutare i pazienti affetti dal

DBP con sintomi para-psicotici, impulsivi e intenti suicidari.

Tuttavia, ci sono molti effetti collaterali attribuibili agli

antipsicotici atipici, quali la discinesia tardiva, il forte aumento

di peso corporeo e tutto ciò che ne consegue.





COMMENTARI



Trap-polla

Questo luogo non luogo è una trap-polla
La mia vita è una trap-polla
Il mio passato è una trap-polla
Il mio presente è una trap-polla
Il mio futuro è una trap-polla

Ci sono mine anti-uomo disseminate ovunque in questa casa e fuori c'è la guerra nucleare.
Soffro di stress post-traumatico da combattimento.
Per questo abusavo di ansiolitici fino a quando una notte non riconoscevo la mia stanza da letto, pensavo di essere in un campo minato e bombe stavano esplodendo dentro la mia testa.
Allora ho ascoltato la psichiatra del SERT
Ed ora prendo il #talofen gocce
Ma il Tavor orosolubile non mi abbandona
Gli squadroni della morte sono una trap-polla attacchi di panico in vendita a buon mercato.
E questa matita #mitama è una trap-polla
non capisco cosa ho scritto geroglifici forse perché questo social è una trap-polla però sara anche se sono scappato non è perché penso chissà cosa ma tu eri una trap-polla ed io sono debole
Come il pensiero debole di #vattimo
Ma ora devo dirti penserai che sono pazzo da legare penso a Sharon che mi ama.
Me lo dicono le voci notturne come nel film di #pupiavati e guarda caso anche qui dove vivo c'è una setta ed io sono l'agnello sacrificale ma come Trappa #ketama126 non me ne frega un cazzo.
Sharon è diversa non è una trap-polla anche se è morta tanto tempo fa ma il suo spirito mi attende perché questo bracciò della morte è una trap-polla e non c'è uomo o donna che abbia pietà di me.
Il #mostrodelalaguna

Questa vita è una trap-polla.
Non c'è futuro, non c'è passato non c'è presente è una trap-polla anche il pensiero
Perché non si pensa più in libertà ma dentro una prigione che mi hanno costruito attorno ai maiali pagati dal social frankismo cioè il fascismo rosso e nero con i liberali a ridere della loro devianza.

Questa trap-polla è veramente il mio funerale la musica giusta per un pentito un infame come me nato anarchico stirneriano morto dicono sionista no sono un mercenario un liberado che dichiara  #guerraagliumani e festeggia con #gretathunberg guardando il fungo atomico che vola alto nel cielo perché "il cielo è il limite che dobbiamo superare" cit. #noyznarcos

PS: Per una ragazza che a Rimini mi ha guardato dentro gli occhi ed io per un attimo mi sono perso, ma non ho avuto il coraggio di parlare. Ei ragazza spero che tutto vada bene che un giorno... perché tu non sei una trap-pola ma un angelo caduto.


























ANGELO di Hollywood



"Ti prego, Angela, no, non andartene
non puoi lasciarmi quaggiù da solo
non è possibile che tutto a un tratto
io possa perderti, perdere tutto.

Luigi Tenco"



Sharon scrivere sotto l'effetto di neurolettici , ansiolitici e stabilizzatori dell'umore è un’impresa, ti senti vuoto e non è quel nulla primordiale ma un nichilismo che ti trafigge il cuore e la mente ci vorrebbe un eroe, sarò un eroe per te?!

Ma Sharon sai chi sono?

Nossignore non lo so. Perché io non esisto sono vacuità. Se fosse possibile conoscermi immediatamente diventerei un oggetto non sarei più consapevolezza. IO sono un non-essere. Io sono un Buddha, Grazie Osho per le parole rubate. Grazie di cuore, quel cuore di plastica che non ho più. Non ha retto alla distruzione del tempio, a questa caccia alle streghe, l'estinzione della mia specie da parte degli uomini del risentimento e della devianza fatta istituzione lo stato d'eccezione dal volto democratico.

Angelo di Hollywood, angelo caduto. In questa guerra chiamata pace.

Molti non credono molti non ci credono alle nostre parole al nostro patto. Pensano che sia una leggenda sì una leggenda metropolitana finita in disgrazia. 

Angelo di Hollywood angelo mio, non sparire come hanno fatto tutti così facendomi diventare uno spettro da evitare e maledire. Qualcuno dirà se tu che te ne vai si vado e cado per la mia strada io che non credevo al destino a un disegno oggi a volte piango per te, Angelo mio!

Ricordo lui nei momenti peggiori del mindfuking farmi quella domanda " Tu sei come Charlie?! È il tuo mito?! Ed  io ho pianto forse voleva aggredirmi ma poi se ne andato mentre io camminavo in quel tunnel dove solo Dioniso ti teneva a galla per un’ora o poco più...

Angelo di Hollywood, angelo mio, ti sento vicina e non sei sola. Non sei sola.


"Angelo di L.A. Angelo di L.A., polveroso polveroso angelo di polvere, Oh angelo angelo, Sei tu un Angelo? Avverti il pericolo, Mentre prendi il tuo, sconosciuto di polvere? Ah angelo Mio Angelo Ah Angelo.

quando ti vedo sento il tuo spazio nel mio occhio" Psychic Tv - Genesis P-Orridge" 




Bruno Filippi

HO SOGNATO UN MONDO IN FIAMME

ROTEANTE NEL INFINITO





























L’EROINA DI STATO



Persona: Quello che vedi è il fiore del futuro. Ma non per te Bob. 
Bob: Non per me? 
Persona: No ne hai già avuta troppa di questa bontà. [Ride] Dai basta con l’adorazione, alzati. Questo non è più il tuo dio anche se un tempo lo era ”

Un oscuro scrutare. “Per sopravvivere in questo fascista stato di polizia devi essere sempre in condizioni di pensare a un nome, al tuo. In ogni occasione.” “La persona più pericolosa è quella che ha paura della propria ombra.” P.K.Dick

Buongiorno mondo! Oggi è bel giorno per morire. Ma non voglio perché non credo in Dio, e suicidarsi è come credersi un Dio. Io credo nella psicotronica, nel culto della Madre, io credo nei vampiri e nelle presenze aliene e nei miei antenati. Credo nei miei figli, nei miei fratelli e nelle mie sorelle. Credo in quelle donne che mi hanno amato veramente non per gioco o per usarmi per qualche scopo. Ma non ci sono più le ho perse, perché sono un lavoro in pelle un “capro espiatorio”. A volte le vedo perché come P.K. Dick sono in contatto con un entità aliena e ricevo informazioni segreti, segreti di Stato.

Perdersi è come fuggire da se stessi e in questa fuga ho trovato te Sharon e credo al nostro patto. A volte ricordo quando camminavamo insieme ad Hollywood e tutti si giravano dal altra parte come fossimo dei mostri. Si americani avete ragione siamo dei mostri un po’ vampiro un po’ zombie un po’ alieni ma avete dimenticato che la Terra nostra Madre ci ha dato vita. Ma quello che non capite e che siamo fatti si fatti d’amore.

Un oscuro scrutare e Sharon ti amo. Perché siamo simili? Perché siamo morti allo stesso modo? Perché davanti agli specchi non compare la nostra immagine e per favore Sharon mordimi nel collo! Voglio credere in te. E perdonami per le parole scritte ma io so di non sapere. Sono un schizoide impulsivo che credeva nel Nulla Creatore!

E Sharon oggi è diversa ha un altro nome e aspetta una cosa da un altro mondo il nostro mondo. E Sharon mi mancano le parole perché non ho tempo e la mia sacca di ossigeno sta per finire, ma Sharon ti penso.

Un oscuro scrutare: ovvero l’eroina di Stato. Mentre ascolto il chitarrista Buckethead che ha suonato con i Guns a Roses, penso: 

Manuali dell’autostima che trasportano droga e si dicono mentre portano la morte nella costa ” Noi crediamo nel senso dello stato, nella polizia, nei valori ( delle società borghese) e per questo portiamo l’eroina ci pagano bene e il valore più grande è il denaro e per quello possiamo fare qualsiasi cosa violentare donne seviziare chi non si può difendere, vendere parenti ( che diventano intoccabili cioè paria) e rubare i figli degli anarchici. I criminali, dicono bisognerebbe ammazzarli sul posto come in America. Mentre noi siamo perfetti se quelli si drogano sono dei perdenti, nulli. Se quelli si drogano sono delle nullità cavoli loro rinchiudeteli ma intanto cammorrista pagami il trasporto merce pagami bene e se viene qualcuno abbiamo i fogli dei servizi e nessuno ci tocca. La lobby anzi (la fratellanza come la chiamano loro) ci protegge siamo immortali. E di a tutti gli amici di votare PD perché il partito ci protegge è come una chiesa.”

I manuali del autostima sono il prodotto di questa società antropofaga. Ma ci sono altre facce di ogni tipo nel oscuro scrutare artisti nostalgici del PCI che vogliono essere mantenuti dallo Stato per loro questo è il comunismo. Figli di burocrati che hanno ammazzato chi stava allo loro sinistra senza finire in galera anzi premiati con un bel conto in Svizzera dalla Lobby. Ed ora i loro figli trafficano in ero per gli euri. Poi Insospettabili Icone della contro società ora alleate delle cosche. Tanta gente, non li chiamo fratelli non lo siete mai stati, dei collettivi e comitati antagonisti sono diventati delle gang di strada e come i fascisti si alleano alle mafie per avere il salario criminale. Il sogno disperato dei movimenti degli anni 70 si è frantumato in un muro di gomma. Un riflusso peggiore di quello di fine anno 70 perché pieno di ipocrisia. Senza cambiare vestito modi di parlare vi tenete il gioco a vicenda toccando il fondo del barile così vi hanno insegnato i frankisti. E siete giunti alla metà cioè l’eroina di Stato e ancora parlate di noi maledetti, parlate del complotto sionista della Fazione dei nostri crimini” Per colpa tua è finito tutto” ma guardatevi allo specchio perché oggi le i traditori siete voi

PS: Io so di sapere io so di non sapere ma ho ricordi di un altra vita e il mio cervello è pieno di informazioni che svelano l’arcano che arrivano da un altro mondo parallelo al nostro arrivano dalla Madre. 

Ero sulla costa in un ristorantino con due reduci da Genova che volevamo cambiare il mondo senza prendere il potere mi dicono” Lo hanno fatto tutti nel movimento” “Cioè’ cosa? Poi quale movimento?” Rispondo “Allearsi con le famiglie laggiù sono uomini d’onore oggi tendono a sinistra capisci “ ed io come il replicante di Blade Runner gli con un coltello che spunta fuori dalla mia tasca “Lo sai cosa penso del vostro patto? Capisco che siete due persone di merda e se va tutto a puttane io rispondo con questo“ aveva la mano adagiata sul tavolo, e lo infilzo come nei film di Tarantino. La moglie mi guarda sfidandomi è di sinistra e camorrista. Merde umane.

Un ex anarchico stirneriano














27 ACIDI + 1 07/06/1996

Sei un miracolato” dice la terapetua

Come un resuscitato cieco.

Perché l’onda lisergica invece di leberarmi ha costruito una gabbia “l’ossessione del linguaggio” .

Ma perché soffrivo di osessioni? Chiedo a voi che siete il mio pubblico.

Una gabbia come quella dei leoni addestrati venivo deriso e violentato a comando tanto pagava il finanziere.

Come un gabbia dove ci sono i topi per gli esperimenti ed io sono un esperimento.


Dopo anni riflettendo ho rotto quella gabbia e sono fuggito via al carnevale a Venezia. Anche se poi è venuto i T.S.O. a farmi capire che la vita del singolo non conta un cazzo.


E ripensando a quella notte in Via del Pratello so solo che sono morto prima di morire come gli anacoreti e i guerrieri come gli angeli caduti.


27 acidi +1

Ho visto la gente del mio sangue in questa città morire.

Ho visto un bambino basso di statura finire nelle cliniche naziste, con altri 100, della Repubblica nata dalla resistenza. Ringiovanito di 2 + 2 = 4 anni fisicamente e mentalmente. Alcuni non ce la fecero.

Poi la libertà presunta poi il 77 l’autonomia diffusa nel milanese.

A ripetizione dai cattivi maestri il potere operaio!

Ma avevo un amico in Francia forse più di uno io lo chiamavo il vecchio della montagna.

Al telefono il vecchio mi disse” E’ finito tutto sta per arrivare la repressione vieni a Parigi con me, per iniziare una nuova vita.”

Ma non andò così mi accusarono di reicidio, assurdo vergognoso ma gli stalinisti del partito chiesa insieme a demoni cristiani non avevano pietà di un discendente dei nomadi.

Volevano ridurmi ad un vegetale cancellando il mio nome la mia vita con la bianchina.

E così è stato.

Non vado a dire poi delle violenze subite una mandibola spaccata e fatta esplodere dalle sirene blu. I testicoli lesionati etc etc

Fino alla trasmissione di Rai 3 nel 2002 dopo un anno di siringate dopo aver ucciso la mia compagna la zingara felice a Piazza Maggiore insieme a mio figlio.


Anche i sconfitti i perdenti a volte vincono e quella battaglia l’ho vinta contro il clwon e il piccolo Stalin. Io sono stato ai patti voi no uomini.


27 acidi +1

Bologna sogna perché tornerò come uno zombie tornerò come un replicante per essere ritirato dal benefattore.


L’ultimo stirneriano della fazione del Anarchia





















TURCO

Turco parlo con te, parlo di te.

Ma non dimentico tutti gli altri tutte le altre.

Quei bambini stregoni che mi chiamano “Il Grande Mazinga”

Gli americani addestrati come bestie che hanno scelto noi hanno scelto il Passaggio.

iO vi amo!


E non voglio essere capito o studiato da vuoi umani perché non facciamo parte della vostra specie.


Turco parlo con te, parlo di te,

è una vita che sei dentro di me

sentivo la tua voce, sentivo le voci, cambiare tono, sei grande ora.

E ti ricordi gli scherzi, il teatro dell’assurdo, gli Happenyng che nessuno capiva.

Giuseppe diceva siete da “ Mondo Bizzarro”.

Ho rischiato la vita più volte in quella città odiato da quasi tutti.

Ma non erano allegri burloni, serietà nemmeno per scherzo?

Ti ricordi i bigliettini da visita gli antagonisti sono scivolati nella buccia di banane come nei film muti. Credevano che volessi provocare i provocatori io scherzavo e volevo dirgli “ Io sto male ma sono vivo capite sono vivo anche se non mi è concesso amare non mi è concesso niente da questo Stato d’eccezione.


Turco parlo di te, parlo con te.

Ti chiamavo l’unto del signore, il prescelto, a volte eravamo ebrei ortodossi a volte e non per scherzo eravamo discepoli di un maestro dell’India Ananda. A volte il rabbino maledetto da Israele e mia Moglie venivano a dirci “Tornate alle leggi del nostro mondo!”


Turco parlami ancora e ancora ti prego, sono un lavoro in pelle

Parlami ancora e ancora fammi ridere perché ho riso troppo nella mia vita delle mie disgrazie ed ora voglio ridere con la mia famiglia.















dance_of_the_vampires

La #trasmissione #rai3 #2002 un #segretodistato di nome #simonettiwalter

Non ricordo Nulla quel Nulla che mi attrae e che cerco da tutta una vita o più vite.
Però mi vengono in mente solo le prime parole " Quello che state per vedere è già stato detto e fatto è già stato visto perché è un eterno ritorno del uguale. Basta che pensi ad una parola, ad una persona, ad un libro, ad un episodio della storia mia e vostra vita e la mia lingua si scioglie in un flusso di coscienza. Come per magia si riverserà su di voi la verità inaudita la storia di uno stato d'eccezione permanente. La storia di un ringiovanito nelle cliniche naziste in Italia negli anni 70 e poi fatto diventare un 
#caproespiatorio dalla lobby della devianza i #frankisti (la mafia di Stato).
Credevano che stessi zitto, credevano che avessi paura di loro del piccolo Stalin o baffino e del 
#clown i politici che dettavano legge in quegli anni.
Mi chiamavano 
#scherzodeldestino femminuccia etc padroni del vapore.
Quelli che mi hanno violentato la vita cancellato tutto sottoposto ad ogni genere di violenza. Dettata dalla fratellanza frankista dettata da una banda mafiosa una parola gli identifica porci che devono morire come i maiali.
E sono quelli che vi danno la paghetta ma il prezzo è alto stupri, sevizie omicidi sporchi e paria. Viviamo in una democrazia sospesa dove le parti politiche di qualsiasi colore sono un emanazione della lobby Frankista la mafia di Stato parole di 
#marcopannella
E come è finita la storia tradito dai francesi dagli israeliani è finita con la caccia alle streghe nel 
#2018 e voi avete festeggiato senza un motivo perché siete uomini mentre io un mostro!
Quando sono venuti gli 
#squadroni della morte gli ho affrontati e le teste volavano l'ordine anarchico è tornato e chiede una sola cosa alla Forza compensazione!