venerdì 23 giugno 2023

Ultima biografia ucronica di Simonetti Walter post moderno post verità

Simonetti Walter, nato a Milano il 07/01/1971, è un demone implacabile della negazione, un portatore di luce, la reincarnazione dello stregone folle Il Padre della fratellanza MOCHI, appartenente suo malgrado cioè entusiasta dell’Ordine Galattico della Stella “La Cultura Fondazione”, chiamato anche “Gli Illuminati”. Ultimo dirigente del Partito dell’Anarchia, Agente della Morte Replicante rinato per Clonazione dis-umana mascotte del movimento del 77, cresciuto dai “cattivi innominabili maestri”. Nella sua infazia e adolescienza è stato IL Messia Autonomo, un khmer rosso in fuga dal mondo, un bisessuale, un monaco guerriero, un adepto di The Process Church ripreso salvato dalla gnosi contro culturale di Philip K. Dick che credeva fossi Gesù Cristo ritornato Il Santo del Assassini! Discendente di un popolo maledetto che arriva dall’antica Sumeria, di origini extraterrestri, gli Anunnaki. Tra i suoi antenati troviamo Zorasrtaini, Zeloti, Nizariti detti anche Assassini e i baschi. Per semplificazione viene considerato un ebreo rinnegato. Dal 1980 diventa il capro espiatorio della società italiana per volere della lobby Frankista e del Partito Comunista, Della Chiesa, Della DC e dei USA. La sua vita diventa un manicomio e cielo aperto. Tutto per interesse i soldi della lobby trasformano i suoi parenti, amici, sorelle e fratelli in traditori, viene abbandonato a se stesso. Violentato e rieducato da un intera comunità. IL denaro lo sterco del diavolo trasforma le persone in mentecatti e il corporativismo frankista alza le percentuali di voto del PCI. Nasce dopo l’esperimento del ringiovanimento per l’anagrafe l’11/05/1975 a Fossombrone. Con un altro nome Riccardo e un altra faccia.( prima pochi poi quasi tutti l’ho chiamano Dino poi contadino, mongoloide Femminiccia e Faccia di Mostro, Halloween! È un #segretodistato E’ soggetto a multipersonalità e risulta per gli scienziati un esperimento da ritirare dopo averla massacrato e per gli psichiatri la diagnosi schizofrenia incurabile. Soluzione che porta ha queste conseguenze la super intelligenza artificiale che sprigionava, e la sua memoria, tramite interventi di lavaggio del cervello e controllo mentale, se ne vanno per sempre all’inferno. La dislessia l’accompagna per il resto della sua vita. Ma resta un individuo Unico, speciale, sensibile troppo sensibile, terrorista poetico, spia ed agente provocatore doppiogiochista dello SDECE, e gola profonda al servizio della Stasi, cacciato con disonore dalla Legione Straniera. Specialties: Agente Provocatore della Morte La Cultura Fondazione PS: Questo post è dedicato a mia moglie una Zingara Felice che vive in un altra dimensione e i miei figli/e e tutti i veri fratelli e sorelle di spirito. Al Padre e La Dea Madre alla quaternity. Al mio funerale voglio solo famigliari e fratelli e sorelle di spirito "“Perdono tutti e a tutti chiedo perdono. Va bene? Non fate troppi pettegolezzi” Cesate Pavese. Che la Forza sia con me!

mercoledì 21 luglio 2021

Io ballo (da) solo

Ciao Elisa, buenas dia, Se non ricordo male questo è il saluto che usavamo alla Realidad nel 96. Se ti ricordi o non ti ricordi di me non fa nulla mi chiamo Riccardo sul web ho usato un nick name Simonetti Walter in questi anni. Poi non dico altro di me tutti pensano che sono un fake o un mostro, ma nessuno di loro era con me dal 2002 al 2010 per 10 volte nel reparto di psichiatra. Nessuno di questi uomini o donne di sinistra o destra o di centro era con me quando nel 2001 mi hanno fatto il trattamento quando mi hanno siringato con eroina e altre sostanze per farmi impazzire e sono impazzito, quando mi stavo per riprendere avevo smesso di bere qualcuno del passato mi ha giocato un brutto tiro su un social ma non faccio il suo nome non per paura ma perchè non ne vale la pena. Un grosso attacco d’ansia e poi gli squadroni della morte attacchi di panico. Non aver paura però sono sempre anche se invecchiato e acciaccato quel ragazzo impacciato ma con una differenza non sorrido e rido più la vita mi ha insegnato questo “stare lontano da tutto e tutti”. Lascio parlare per me Laing dal libro La politica dell’esperienza fuori Catalogo. “ Le altre forme di alienazione che non stanno al passo con lo stato di alienazione predominante sono quelle che vengono etichettate dalla maggioranza “normale” come nocive o folli. La condizione di alienazione, quella di essere un dormiente, inconsapevole, fuori di sé, è la condizione dell’uomo normale. La società fa gran conto del suo uomo normale: educa i fanciulli a smarrire se stessi e a divenire assurdi, e ad essere cosí normali. Gli uomini normali hanno assassinato 100 milioni circa dei loro-simili uomini normali negli ultimi cinquant’anni. Il nostro comportamento è una funzione della nostra esperienza: agiamo in accordo con il nostro modo di vedere le cose. Se la nostra esperienza è distrutta, il nostro comportamento sarà distruttivo. Se la nostra esperienza e distrutta, abbiamo smarrito noi stessi. Fino a che punto il comportamento umano, siano le interazioni tra persone singole o tra gruppi e gruppi, è intelligibile in termini di umana esperienza? Sia che il nostro comportamento interumano risulti inintelligibile in quanto siamo semplicemente i veicoli passivi di processi inumani i cui scopi sono oscuri quanto al di fuori del nostro controllo, o che il nostro reciproco comportamento sia funzione della nostra esperienza e delle nostre intenzioni, noi ne risultiamo comunque alienati. Nel secondo caso dobbiamo assumerci piena responsabilità per ciò che facciamo di ciò di cui siamo fatti. “ Scusami per questa lunga citazione ma io ho perso le parole ed io ballo da solo. E mi scuso per averti menzionata su quel social, uno sconosciuto ti sarai chiesta cosa vuole. Ma tempo fa mi sono detto non cercherò nessuno e nulla dal mio passato ma mentivo a me stesso quando mi sono ricordato di te e Mariane mi sono sentito felice senza motivo. I ricordi sono isole della memoria si confondono e ci confondono sono come i sogni a volte spesso irrazionali. Ma lanciano dei messaggi. In India le varie correnti indu danno molta importanza al sonno, al sonno profondo esperienza di illuminazione forse è quello che cerco io che mi sono perso. Ma volevo ricordare e ricordarmi di quel ballo Nella posada alla Realidad nel 96. Ricordo nella Posada i musicisti che ti ipnotizzavano e le donne e gli uomini che stavano decidendo se chiedere il permesso di ballare. Ti ho vista lì e per me è stato un bellissimo sogno che si è avverato. Parlavo malissimo lo spagnolo ma tu mi capivi tu mi leggevi dentro dove nemmeno io riuscivo ad andare. Ricordo quel ballo con nostalgia per me è stato come un bacio. Poi ricordo il tuo sorriso quella telefonata quando ero al DF a casa tua ma non c’eri e non ti ho più rivista. Molti anni dopo ti ho spedito una busta con dei volantini senza scrivere nulla. Forse perché come dicevo in un altra vita io ho riposto la mia causa su Nulla! Ma oggi non è più così chiudo chiedendoti la cosa più importante Come stai? Ho visto il tuo viso e sei sempre una stella che brilla. Come fossi quel pianeta sconosciuto dove vivono o vivevano gli Dei Niburo. Sei sempre bella.

sabato 23 gennaio 2021

Mi chiamano il coraggioso, il perdente, il mezzo uomo, la femminuccia, l'assassino, sono un sacrificio umano.

Il senso del sacrificio è l’assoluta umiltà necessaria per agire pur sapendo che non vedremo i risultati. (Alejandro Jodorowsky) Il sacrificio non è niente altro che la produzione di cose sacre. (Georges Bataille) La più profonda felicità dell’uomo è nell’essere sacrificato, e la suprema arte del comando consiste nell’additare fini che siano degni del sacrificio. (Ernst Junger L’Operaio) Sono solo sul altare ma questa volta sono io il sacrificante, non offrò in sacrificio la gola e il sangue dei miei nemici, ma la mia. Ai miei Dei lassù sulle stelle! Cerco la parola che ho dimenticato, quella che trasforma il proprio amore in volontà, in quei minuti, in quei secondi che senbrano secoli. accetto il fato quel destino che mi sono costruito, che mi hanno costruito. Mi chiamano il coraggioso, il perdente, il mezzuomo, la femminuccia, l’assassino, sono un sacrificio umano. Sono solo sul altare mi sacrifico per l’ultima volta, molti non capiscono cosa significa, molti giudicano, molti non è nessuno. Guardo a sinistra poi guardo a destra ma non c’è nessuno, l’eroe solitario muore solo e dimenticato come un pazzo in manicomio. Ripeto Sacrificio, questa parola come un mantra. Per darmi coraggio, ma non piango, io non piango come cantava Califano: “Io nun piango pe’ quarcuno che more, Non l’ho fatto manco pe ‘n genitore Che morenno m’ha ‘nsegnato a pensare, Non lo faccio per un altro che more. Io nun piango quanno scoppia ‘na guera, Er coraggio de’ l’eroi stesi in tera, Io lo premio co’ du’ fiori de serra, Ma nun piango quanno scoppia ‘na guera. Lo piango, quanno casco nello sguardo De’ ‘n cane vagabondo perché, Ce somijamo in modo assurdo, Semo due soli al monno.” Non cerco nessuno e nessuno mi cerca. Ho tentato invano un contatto ma è troppo tardi per qualsiasi cosa. Nemmuno un abbraccio, nemmeno una parola di conforto per l’assassino. Sono solo sul altare del sacrificio, una folla, una motitudine che si dice popolo festeggia la mia dipartita. Gridando “Finalmente muori ebreo”. Sacrifio, sacrifio, sacrificio perdi la testa ma non la ragione mentre pensi ai suoi occhi al suo corpo, al suo ventre. Sacrificio, sacrificio, sacrificio non c’è parola più misteriosa più abusata di questa la dea Kalì ha sete di sangue. Sacrifio, sacrificio, sacrificio l’ultimo desiderio una sigaretta e un bicchiere d’acqua.

venerdì 15 gennaio 2021

Come un ladro nella notte

Non è semplice, non è di tendenza, non è piacevole, non è giusto è anticristiano grazie a DIo e non è social ( se hai paura della paura non leggere ti prego ). Parlare di quel pensiero, di quel idea senza ritorno che tante volte mi ha affascinato, stregato, ossessionato,come un ladro nella notte cioé? Farla finita. Che vertigine sentirsi per la prima volta padroni della propria vita! Schiavo e ribelle che il tempo ha ridotto a cosa?Ad oggetto del desiderio di invisibili esseri senzienti. Chiudere la partita per sempre ed accettare la sconfitta anche se ho pagato il prezzo della mia follia e in cambio ho ricevuto le risa e le violenze di un intera nazione. Non rimane che aspettare l’evento senza paura sognando anche colonie extra mondo. Perché se cadi in disgrazia devi trarne le conseguenze. E come per magia torna dentro di me la ricerca della spiritualità. Se tutto è illusione che senso può avere la mia vita? Le prima volte che ho tentato in vano non le ricordo so solo che alcune persone che amavo come fossero divinità mi hanno ferito, tradito, è mio il tallone d’Achille, che tutti conoscono, ma rimembro ancora a Bologna alla fine degli anni 90 le due volte che Giuseppe mi salvò la vita. In questi ultimi 20 anni dentro e contro i gironi del inferno tornava come un ladro nella notte quel pensiero. Bastava un niente una parola uno sguardo e piano piano non eri più padrone della mente. Da mattina a sera pensavi solo a quello e come farlo. Però l’istinto di sopravvivenza mi portava a volte a bere fino allo sfinimento per cacciare quel ladro, quel genio che si era impadronito della mia vita. A volte mi svegliavo, dopo una notte da dimenticare, e non avevo voglia di fare niente nemmeno di farla finita. Come un ladro nella notte convivo con i miei spettri, con le mie debolezze, con la mia voglia di vivere di amare nonostante il mondo, nonostante gli uomini. E non ti cerco più… maestra! Se ti chiamavo così c’era un motivo: rispetto. Ma ascoltare quella musica, la tua musica mi fa stare male. Potresti non capire, si lo so non sei come loro come i licantropi di Bologna, ma sono solo per te un fantasma del natale passato e tu vivi la tua Leggenda Personale mentre un esocismo o una stregoneria che io ho praticato mi fa scomparire dalla tua vita. E poi ripenso quando ascolto la tua voce, a mia moglie la zingara (vera) con suo figlio felice a Piazza Maggiore i desaparesido di questa Repubblica delle banane, e so che oggi i tuoi amici non ridono più perché il padre si è risvegliato con le sue leggi antiche ma giuste. Io ho pregato e prego i miei DEI per la compensazione!

sabato 2 gennaio 2021

Qual'è la domanda? Da porre? Da pormi?


Qual'è la domanda?
Qual'è la domanda?
Che mi devo porre, che mi devi porre. Dopo che ho perso tutto, tutto il mio amore per il genere umano. E l'odio la fatta da padrone in questi anni.
Ho mischiato i tarocchi anche oggi chiedendo, Qual'è la domanda? Come fossi in contatto con Dio che io chiamo Krishna.
 È uscita la carta numero 7 il carro : soccorso, conforto, guerra, trionfo, vendetta, difficoltà, guai".
Ora so qual è la domanda che devo porre alla poetessa. Se tutto il mondo mi chiude la porta in faccia come devo sopravvivere alla fine della mia leggenda personale? 
Sto scherzando anche se non ne sono più capace la domanda è un segreto che porto nella mia tomba. 
Verrai al mio funerale come faceva Elisabetta lho vista piangere dal limbo e ho capito che era un amica vera nonostante tutto e tutti. 
Ovunque proteggi chi ti ama veramente e non giudica senza sapere, cosa sia il prezzo che ho pagato! 
Non siamo amici non siamo niente come ti ho detto e scritto cercavo una parola. Non è mai arrivata.
Ho capito qual'è la domanda? Da porre alla negromante della parola? 
Non chiedo mai aiuto perché quando stavo male come un cane bastonato dentro un tunnel e non vedevo la luce tutti anno festeggiato, riso, condannato a morte il figlio dell'uomo. E tanto meno chiedo aiuto a chi ha sposato la musica.
Perché non vuole tra i piedi un fallito un homo sacer.
Capisco benissimo, sono cieco a volte ma vedo e sento la voce dei miei fratelli delle mie sorelle dei miei figli delle mie figlie. Che mi aspettano nella comune con mia moglie la strega una strega per amore. 

Questa mia presenza è anacronistica nel mio mondo reale e virtuale per un momento è stata come se vivessi l'ultima tentazione di Cristo. 
Ti lascio coi tuoi sogni con le tue speranze coi tuoi occhi luminosi anche se a volte hai paura di tutto questo e non di me. E ripeto le tue parole "Non torno più ha trovarti perché questo è un luogo del delitto".
 Sono segnato dagli uomini e " Chi è senza peccato scagli mi scagli la prima pietra ".

#krishna #ultimatentazionedicristo #homosacer #addiostella

lunedì 14 dicembre 2020

Non vedo niente neanche l'albero. Boyrebecca IO SONO!

 




 Jingle Bells Dance (prod. ilromantico)

by Boyrebecca


Non vedo niente neanche l'albero 

Nemmeno oggi avrò un regalo
Ma se ti guardo in un attimo
Mi sciolgo come fossi un ghiacciaio

Papi ti è arrivata la lettera?
Quella coi glitter sul foglio
Ma puoi anche non leggerla
Non ricevo mai quel che voglio

Papi guarda in su
Siamo sotto il vischio
Smuack smuack
E le bells fanno jingle!

Jingle bells dance
Bailando con mi papi
Pandoro ed M&M's
Giochiamo sui tuoi addominali

Anche la neve sta arrivando
Ha suonato adesso il campanello
È andata via dalle montagne
Perché il mio papi è più bello

Il mio Natale è come un party
Ti giuro non sarà più triste
Giochiamo a biglie sul mio papi
E poi finiamo tutti insieme a twister

Papi guarda in su
E le bells fanno jingle!

Jingle bells dance
Bailando con mi papi
Pandoro ed M&M's
Giochiamo sui tuoi addominali

credits

released February 28, 2020
Artist: Boyrebecca
Producer: ilromantico 

"Ora ti addormenti e ora ti abbandoni
Ma fuori è una bufera
Balliamo come i mostri nascosto sotto ai letti"
MOSTRI Ginevra

"Qual è stato il mio delitto in un altra vita
come in questa vita il mio delitto 
è il dolore, che non mi sarà
permesso di salire mai più,
mai un alcun senso 
permesso di ripetere la mia vita,
intrecciata al biancospino, ogni
bellezza terrestre mia punizione
com'è per te-
tu fonte del mio soffrire, perché
hai tratto da me 
questi fiori come il cielo, se non 
per marchiarmi come parte
del mio signore: sono
il colore del suo manto, il mio corpo dona
forma alla sua gloria."
Ipomoea Luoise Gluck

PS: Non vedo niente

Tra un cliente e un pensiero parassita, la paura,
la paura, non della morte 
perché tra la vita e la morte ho scelto la morte.
Benefattore dove sei? 
Per questo cammino solo.
 Come la poetessa Amalia colei che va sola. 

Cadendo come un sasso nel selciato
di fronte ad una donna alle sue parole 
mi sento finito, un uomo finito e penso ad Elisabetta che non c'è più 
penso a mia cugina di Milano, dove sei cugina per te morirei. Mentivo quella volta.
L'ho fatto tante volte quel gesto perché per me un sacrificio vale molto.
E non la riesci a scacciare questa sensazione
nemmeno col quelle gocce con quelle pastiglie.
Ma la musica cura a suo modo come la filosofia è divisa e in competizione
ma io non leggo più e non sogno più movimenti e trasformazioni.
Perché hanno ucciso mia moglie la zingara felice in Piazza Maggiore 
e ascolto le onde radio delle APP
ascolto quello che ho di dentro 
ricordo un sogno di qualche tempo fa
disteso nel letto con una corona di spine nella testa
una voce, le voci mi hanno sempre stregato, una voce di donna
"BoyRebecca" sussurrata nel mio orecchio 
anche se sono un mostro 
uno di quelli che vanno fermati e abbattuti.
Le parole mi toccano a volte feriscono a volte ...
 

Tra ripetizioni e sbagli di ortografia ho scelto finalmente, ho scelto di scegliere te 
perché non mi vieni ad ascoltare,
perché non ti seguo più sono realista non più surrealista,
sono di troppo sono il passato che non è mai avvenuto, segreto di Stato,
perché non credi nemmeno ad una mia parola,
perché anche se sto scomparendo come nel sonno profondo cerco una mano 
non da stringere ma da amare. Cerco una voce!
Perché come ti hanno raccontato tutti lui (IO) sono soltanto un "Assassino". Un mostro.

E quella voce "BoyRebecca" nelle mie orecchie era un addio.
Addio Rebecca bella!

Da parte di Simonetti Walter alias Riccardo un homo sacer che sognava di vivere ed amare.
Per una sirena. Per una donna.



IL Canto dell'Illuminazione di Yongjia Xuanjue

5

" Sappi che , quando la vera realtà delle cose è conosciuta, non esistono più la mente ne i suoi oggetti. E che il Karma, seppure e causato da innumerevoli esistenze e causa di nuove rinascite, in un solo istante svanisce."

























domenica 1 novembre 2020

Ancora una parola Boyrebecca, Yosì Tuno?!

 

 

Ehi baby che cosa fai stasera?
[?] conmigo, [?] la vergüenza
Hola papito, soy tu cosa nueva
Baby [?], ábreme la puerta
Zitto tesoro, spogliami adesso
Sei confuso, lo so che ti piaccio
Sono ragazzo, ragazza, ragazz…

Yo sí, tú no, yo sí, tú no
Tú quieres ser mi papi, pero yo no
Tú eres una bi*ch, pero yo no
Yo sí, tú no, yo sí, tú no
Yo sí, tú no, yo sí, tú no

Yosì Tuno BoyRebecca 

 

 E lei continua a dirsi:
"Si sopravvive a tutto per innamorarsi".
Amarsi è questo: escludere
D'essere i soli al mondo,
I soli ad esser soli amando,
Sterminandola l'invincibile armata.

I ritorni Battisrti Panella

Ancora una parola 

Volevo dirti, volevo strafare con il linguaggio per stupire una sirena, BoyRebecca, ma se l'incontro? Sono io che rimango senza alibi senza parole. Al muro del tempo.

Volevo essere ciò che non sono per te, perché per la prima volta mi sento libero dal passato e quando ti ascolto anche se prigioniero della mia mente del pensiero faccio un viaggio astrale, e come uno spirito ti osservo come fossi il tuo gurù. Senza muovermi come gli Yogi tibetani. Anche se non sono Milarepa io ho abbracciato per sempre il lato oscuro della Forza, BoyRebecca giovanissima scaivolker.

Le canzoni sono formule magiche e tu sei una negromante della parola e in questi giorni senza luccicanza cammino senza meta cercando con la mia nave una un bosco una terra selvaggia dove meditare, ma il mare è in tempesta e non conosco più l'incanto che apre lo scrigno che apre il tuo cuore. Yosì Tuno!

 Le parole sono porte come gli ascensori si chiudono in fretta? Forse no, sono io con la mente tra le nuvole ma come sono belle com te, e mi muovo come un vecchio nexus 6 che stanno per ritirare dal commercio e mi accendo mi difendo solo quando le pallottole mi colpiscono fanno male ma ricordi che un tempo eri vivo. Ricordi le emozioni ricordi l'amore.

Sono cambiato in questi anni di delirio e come un asceta che fuma sigarette e prende ansiolitici guardo il mondo da un isola che non c'è.

Ciao BoyRebecca.

PS:

Le parole sono importati, ed io a 20 anni le ho sprecate, ossessione del linguaggio, 27 acidi in un bicchiere di birra in Via del Pratello ero un morto che parlava un linguaggio senza senso senza una consonante. 


 E la Vita ricomincia! Perché non vuole morire. Renzo Novatore


 

Per BoyRebecca

 Quando ti guardo vestita come una cowgirl coi tuoi capelli biondi la voce intensa mi sembra di volare come Icaro anch'io ho le ali di cera. Vorrei tanto cadere, cadere, cadere.

 Ei hai troppi anni per seguire una sirena non ho i muscoli che cerchi, non sono un artista ne il suo fumista. Ma guardando dentro ho ancora un cuore anche se è di palstica ma pulsa e cerca l'ultimo bacio.

 Dove sono stato tutto questo tempo? In un mondo virtule che credevo una nuova eldorado ho perso la testa per mia "cugina" chissà dove ora?!

Quando ti guardo vestita come una cowgirl coi tuoi capelli biondi e la tua voce intensa mi spoglio della mia corazza di tutto quello che mi rende indecifrabile, mi spoglio del mio ego e cerco l'essere che è dentro di noi.

Quando ti guardo dal video dello smartphone mi chiedo dove ho gettato il mio amore?