giovedì 23 dicembre 2010

Morte accidentale di un anarchico senza nome

Morte accidentale di un anarchico senza nome

Ad un convegno segreto un anarchico parla del sionismo
del compromesso frankista che regna nell’isola felice
del denaro del finanziere che serve gli interessi agli stolti
per violentare un povero diavolo
ma un Giuda c’è sempre che crede nella rivoluzione

Sono partiti in gran segreto
per una città del nord
son gli eroi di carta pesta di questi tempi senza memoria
insieme ai maiali si specchiano nel letame
alternativi dei miei stivali
leggende del socialismo degli imbecilli
vigliacchi t’hanno preso alle spalle
e con una siringa di eroina hanno fermato la tua vita
questa è la morte accidentale di una anarchico senza nome
arrivano le persone ma i servizi dicono “E’ segreto di Stato”
questa è la morte accidentale di una anarchico senza nome
hanno festeggiato nel loro circoletto
come automi della infelicità
sono gli alternativi dell’ordine nuovo
parlano di rivolta ma son degli infiltrati della lobby satanista
i mandanti seduti nelle loro comode casette abbracciano i figli
radical chic senza ritegno
e ridono come niente fosse parlando di cinema e del buon governo.

“L’ammazziamo così capiscono chi siamo,
nessuno può toccarci, nominarci,
difendiamo lo Stato, la sinistra, l’ordine, il conto in banca”

Questa è la morte accidentale di una anarchico senza nome
 

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